
Sabato e domenica scorsi, a Nepezzano, si è svolto uno degli appuntamenti più attesi dell’anno: la tradizionale Infiorata del Corpus Domini, organizzata dagli “Amici dell’Infiorata” in collaborazione con don Carlo Farinelli, parroco della Parrocchia di San Lorenzo Martire.
La solennità del Corpus Domini celebra la presenza di Gesù nell’Eucaristia; per questo motivo la realizzazione dei tappeti floreali rappresenta un autentico atto d’amore e di devozione, volto ad accogliere il passaggio del Santissimo Sacramento portato in processione lungo le vie del paese.
Anche quest’anno le strade adiacenti alla chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire e alla chiesa di Santa Maria degli Angeli di Villa Schiavoni si sono trasformate in suggestivi tappeti colorati grazie all’impegno e alla creatività di numerosi volontari. Sono state realizzate sette opere principali ispirate alla tradizione religiosa del Corpus Domini, affiancate da ulteriori composizioni a tema floreale.
L’edizione 2026 dell’Infiorata è stata dedicata alla pace, tema particolarmente sentito alla luce dell’attuale contesto internazionale. Il percorso artistico si apre con un tratto di cielo attraversato da due colombe, simbolo universale di pace, accompagnate dalla scritta “Pax”. Segue la rappresentazione del pianeta Terra sostenuto da mani diverse, a ricordare che esiste un solo mondo e che la pace appartiene a tutti, oltre ogni confine e differenza di colore della pelle. Particolarmente significativa l’immagine di alcuni bambini seduti su un muretto, accompagnata dalla frase “Ci vuole coraggio per fare la pace”: un invito a costruire ponti anziché muri e a coltivare la fraternità attraverso il dialogo e l’incontro. Il rosone richiama invece l’occhio della Chiesa rivolto verso il cielo, una finestra aperta sul passato e un messaggio di speranza per un futuro illuminato dalla luce divina. La Croce rappresenta il legame tra cielo e terra, tra morte e resurrezione, simbolo del dono totale di Gesù all’umanità e della continua rinascita nel perdono. L’Eucaristia è raffigurata come sorgente di pace e fraternità: l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo si fa cibo per unire tutti gli uomini come fratelli. Chiude il percorso l’immagine della Madonna con il Bambino, venerata come Regina della Pace e Madre della Chiesa.
Le opere sono state realizzate da: Lucia Angelozzi, Ilaria Brandimarte, Sara Brandimarte, Giovanna Camaione, Tiziana D’Andrea, Antonella Di Ferdinando, Lucia Di Francesco, Tiziana Di Giovanni, Daniela Di Lembo, Deborah Di Lembo, Mariapia Di Lorito, Patrizia Di Pietro, Silvana D’Orazio, Lina Flamminii, Massimiliano Giuseppetti, Maria Marcozzi, Gianni Pace, Concetta Paoletti, Dora Palandrani, Pasquale Pistilli, Elena Rossi, Silvio Rossi, Lisa Seconi, Federica Terribile, Gabriele Tribuiani e Daniela Verone.
All’inaugurazione dell’Infiorata hanno preso parte Gianguido D’Alberto, sindaco di Teramo, Debora Fantozzi, presidente della Commissione Pari Opportunità comunale, e Tonino Di Raimondo, presidente dell’Associazione di promozione sociale “Xenia”.
La manifestazione si è conclusa con la tradizionale processione del Corpus Domini. L’ostia consacrata, custodita nell’ostensorio e portata sotto il baldacchino, ha percorso il tragitto dalla chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire alla chiesa di Santa Maria degli Angeli di Villa Schiavoni e ritorno. Un rito profondamente simbolico che rappresenta Gesù che cammina tra le strade del mondo e accompagna il cammino della comunità.



