Silvi, revocate le deleghe al presidente del Consiglio: le spiegazioni di Scordella
Il Sindaco replica alle polemiche

Silvi. Revocate le deleghe al presidente del Consiglio comunale, Fabrizio Valloscura.
Alla luce di alcune polemiche sorte a tal riguardo, il sindaco Andrea Scordella ritiene di fare alcune doverose precisazioni.
“Premesso che il sindaco tra i poteri che la legge e lo statuto comunale gli affidano, ha anche quello di delegare ai consiglieri comunali alcune funzioni specifiche e limitate non finalizzate all’esercizio di attività “di governo” ma solo alla consulenza al sindaco e alla proposta di atti che rimangono di sua pertinenza, è del tutto scontato che l’affidamento di deleghe ai consiglieri si basa esclusivamente sulla fiducia che il sindaco ha nel delegato.
Se tra il sindaco e il consigliere non c’è più la fiducia, automaticamente decade la ratio che è alla base della delega che non può essere più esercitata nel rispetto del ruolo e della funzione per la quale è stata affidata. Da quel momento il delegante non può fare altro che ritirare la delega.
Questo è quello che accaduto a Silvi e quanto si è manifestato in più occasioni nei comportamenti personali e nell’assunzione di atteggiamenti sconfinati, talora, in atti discutibili e ambigui che hanno messo in difficoltà la stessa unità della coalizione che governa la città. Al coordinatore regionale di Noi Democratici, Paolo Tancredi, intervenuto su questa vicenda , a mio avviso, fuori luogo e fuori tempo definendola un “gesto scomposto” e “capricciosa reazione a un supposto atto li lesa maestà”, mi permetto di dire che ritirare una delega, peraltro ad un consigliere che potrà continuare a svolgere il suo importante ruolo istituzionale nel nostro Comune, non solo non è gesto scomposto nè una reazione capricciosa, ma un fatto di ordinaria amministrazione in quanto è giustificata dai gravi motivi che ho espresso con estrema franchezza”.



