Mercato settimanale sospeso a Silvi, l’opposizione chiede chiarimenti
Non si terrà nei giorni 19 e 26 febbraio

Le forze di opposizione del Consiglio comunale di Silvi esprimono forte preoccupazione e disappunto per l’ordinanza n. 16 del 28 gennaio 2026, con cui l’amministrazione comunale dispone la sospensione del mercato settimanale del giovedì nei giorni 19 e 26 febbraio.
“L’ordinanza è stata pubblicata il giorno successivo alla riunione dei capigruppo consiliari, convocata in vista del prossimo consiglio comunale del 3 febbraio. Una tempistica che non può non far sorgere il legittimo sospetto che tale decisione sia stata volutamente tenuta fuori dal confronto politico e istituzionale, impedendo alle forze di opposizione di esserne informate e di discuterne preventivamente nelle sedi opportune. Riteniamo questo metodo poco trasparente e scorretto, soprattutto su un tema che incide direttamente sulla vita economica e sociale della città”, dicono.
“Ancora più grave appare la scelta di sospendere completamente il mercato settimanale per due giornate, senza che risulti alcuno studio serio o tentativo concreto di individuare soluzioni alternative temporanee. Aree come Viale Europa o la zona Piomba avrebbero potuto rappresentare valide opzioni, come già avvenuto in passato in situazioni analoghe. È inoltre doveroso sottolineare che ci troviamo in periodo invernale, quando il numero degli ambulanti è notevolmente inferiore e più facilmente gestibile rispetto ai mesi estivi. Proprio questa condizione avrebbe reso possibile una riorganizzazione temporanea del mercato, evitando un danno economico ingiustificato agli operatori”.
E ancora: “Appare inoltre assurdo che, nonostante l’amministrazione fosse da tempo a conoscenza del rifacimento dell’area sud del lungomare, ad oggi non siano state individuate soluzioni alternative praticabili. Una mancanza di programmazione che finisce per privare, ancora una volta, i cittadini di Silvi del rito del mercato del giovedì, un appuntamento storico e identitario per la comunità. La decisione assunta risulta quindi non rispettosa nei confronti dei commercianti ambulanti, che rappresentano una componente fondamentale del tessuto economico locale e che si trovano ancora una volta a subire scelte calate dall’alto, senza confronto e senza soluzioni condivise. Le forze di opposizione chiedono all’amministrazione comunale di chiarire le ragioni di questa tempistica, di assumersi la responsabilità politica di quanto accaduto e di attivarsi immediatamente per individuare alternative concrete che tutelino il lavoro degli ambulanti e l’interesse dei cittadini”.



