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Teramo

Sicurezza ad Alba Adriatica: il potenziamento delle telecamere? Per ora solo propaganda

Moscardelli (Lega): "Il comandante della polizia locale smentisce gli annunci della giunta"

Alba Adriatica. “Sulla sicurezza dei cittadini assistiamo ai soliti annunci trionfalistici a mezzo stampa, ma le carte d’ufficio raccontano un’altra verità: per i nuovi impianti sbandierati dalla politica non esiste ad oggi un solo atto concreto”.

Lo dichiara in una nota l’avv. Alessia Moscardelli, Commissario locale della Lega per Salvini Premier ad Alba Adriatica, commentando il formale riscontro ottenuto dal comando di polizia locale a seguito della sua istanza di accesso agli atti.
“A fine maggio ho chiesto formalmente chiarezza sulla mappatura, sul reale funzionamento dei dispositivi sul territorio e sullo stato dell’arte dei nuovi e potenziati impianti annunciati anche a seguito dei tavoli in Prefettura”, spiega il Commissario Moscardelli. “La risposta del comandante della polizia locale, che ringrazio per la precisione cronistorica, scoperchia però un paradosso tutto politico. Alla mia richiesta di conoscere i dettagli tecnici e finanziari dei nuovi impianti, la struttura tecnica ha messo nero su bianco che ‘allo stato, non si è a conoscenza di formali evidenze circa eventuali ulteriori ampliamenti del sistema di videosorveglianza’. In altre parole: la politica annuncia sui giornali interventi imminenti, ma negli uffici comunali non c’è traccia di delibere o stanziamenti di bilancio”.
Non solo. Secondo il Commissario della Lega, il riscontro elude i nodi centrali della sicurezza quotidiana: “Avevo chiesto una mappatura dello stato di fatto, ovvero quante telecamere siano effettivamente accese e funzionanti oggi. Il Comune ha risposto elencando vecchie delibere progettuali del 2014, 2017 e 2022; ma approvare un progetto sulla carta anni fa non garantisce che i dispositivi siano attivi sul territorio. Anzi, scopriamo che i varchi OCR sulla SS 16 e i potenziamenti sul Lungomare Marconi previsti ben quattro anni fa, nel 2022, risultano ancora oggi ‘di prossima attivazione’ o in fase di “collaudo” da parte degli uffici manutentivi. Un ritardo inaccettabile per una città che d’estate affronta l’impatto della movida e che necessita di un controllo del territorio stringente per contrastare spaccio e reati contro il patrimonio”.
“La Lega continuerà a vigilare con spirito costruttivo ma senza fare sconti: i cittadini di Alba Adriatica hanno diritto a una sicurezza reale e a telecamere accese, non a promesse elettorali da rispolverare a mezzo stampa”, conclude il Commissario.

 

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