Sant’Omero, ubriaco viene fatto scendere dal bus ma non lo fa ripartire
Marocchino senza fissa dimora reagisce ai carabinieri che lo arrestano

Sant’Omero. Ubriaco crea fastidio all’interno del bus di linea. L’autista lo fa scendere e a quel punto si mette davanti al mezzo e ne impedisce la ripartenza.
Un marocchino senza fissa dimora, che da mesi gravita in Val Vibrata, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Nereto con l’accusa di interruzione di pubblico servizio, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.
I carabinieri sono intervenuti su richiesta dell’autista di un bus della Tua, dove il marocchino, poi arrestato, viaggiava, nella tratta Alba Adriatica – Ascoli Piceno, in stato di alterazione psico-motoria, perché palesemente ubriaco, iniziava ad arrecare disturbo agli altri dieci passeggeri e successivamente aveva un diverbio con l’autista, che lo faceva scendere nel centro abitato di Sant’Omero, lungo la Statale 259.
L’uomo, affatto scoraggiato dagli accadimenti, bloccava l’autobus, ponendosi dinanzi ad esso, impendendone la ripresa della marcia, creando anche intralcio alla circolazione stradale.
A quel punto è stato necessario l’intervento dei carabinieri della stazione di Nereto che, in maniera concitata, cercavano di spostare fisicamente il marocchino.
Di contro, però, venivano colpiti con gomitate e calci. L’uomo, però, è stato poi bloccato e arrestato.
I due carabinieri impegnati nella concitata operazione sono stati refertati al pronto soccorso dell’ospedale Val Vibrata, e dimessi con prognosi di 10 e 15 giorni.
Lo straniero, dopo essere stato trattenuto nella camera di sicurezza della stazione, è comparso dinanzi al gip, che ne ha convalidato l’arresto con scarcerazione e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria tutti i giorni della settimana.
Il marocchino protagonista della vicenda, da mesi, gravita nel cuore della Val Vibrata, spesso ubriaco, e crea fastidio e non solo.
Nel mese di novembre ra stato arrestato, sempre dai carabinieri a Civitella Del Tronto, per furto aggravato per aver forzato la portiera del minibus Iveco daily della ditta “Bus mobility srl” di Città Sant’Angelo, che gestisce il trasporto pubblico locale per conto della Regione Abruzzo, aveva asportato il mezzo, parcheggiato nel piazzale Carlo Pisacane, utilizzato come deposito mezzi della società di trasporto pubblico “TUA”, venendo subito dopo bloccato dai militari.



