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Teramo

Sanità Val Vibrata, il Pd chiede di nuovo un consiglio straordinario dell’Unione

Silenzio della presidenza a quasi due mesi dalla richiesta ufficiale

Val Vibrata. A quasi due mesi dalla presentazione della richiesta ufficiale, la convocazione del Consiglio complessivo dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata resta ancora senza risposta.

A sollevare nuovamente la questione sono i sindaci e i consiglieri, di area Pd, che lo scorso 10 luglio hanno formalmente chiesto una seduta straordinaria per affrontare il tema della tutela dell’ospedale di Sant’Omero.

Al centro della contestazione c’è il mancato riscontro da parte della presidente dell’Unione, Cristina Di Pietro, alla richiesta avanzata dai rappresentanti dell’ente. I firmatari (i sindaci Andrea Luzii, Anna Ciammariconi, Franco Carletta e Antonietta Casciotti, insieme ai consiglieri Matteo Settepanella, Paolo Tribuiani, Lugini Medori, Andrea Di Pasquale e Luca Esposito) chiedono che venga rispettato quanto previsto dal regolamento che disciplina il funzionamento dell’assemblea.

Secondo i promotori dell’iniziativa, l’articolo 33 del “Regolamento per il funzionamento del Consiglio Complessivo” non lascerebbe margini a interpretazioni discrezionali. La richiesta di convocazione, sostengono, rappresenterebbe un preciso adempimento istituzionale e non una decisione rimessa alla volontà della presidenza.

La questione assume particolare rilievo per i promotori perché il Consiglio dovrebbe consentire un confronto pubblico sul futuro dell’ospedale di Sant’Omero, struttura considerata strategica per la sanità dell’intera Val Vibrata.

Il mancato avvio della procedura di convocazione, secondo i firmatari, starebbe di fatto impedendo un confronto che dovrebbe coinvolgere amministratori, rappresentanti politici, tecnici e realtà sociali del territorio, già indicati tra i soggetti da invitare alla seduta.

Da qui la nuova sollecitazione alla presidente Di Pietro affinché proceda «alla prima data utile» con la convocazione dell’assise.

“La richiesta di convocazione immediata non ammette più tatticismi, meline o ulteriori rinvii burocratici», affermano i promotori in una nota, chiedendo alla presidenza di applicare il regolamento e fissare rapidamente la seduta.

Toni duri anche sul piano politico. I firmatari ritengono che il tema non possa essere ulteriormente rinviato, soprattutto considerando le ricadute che le decisioni sulla sanità potrebbero avere su un territorio di oltre 80mila abitanti.

“Chi sceglie di sottrarsi al dibattito a difesa del diritto alla salute di oltre 80mila cittadini – si legge nella nota – si assumerà di fronte alla comunità la piena, totale e storica responsabilità politica delle conseguenze di questo silenzio”.

La richiesta resta dunque quella di una convocazione urgente del Consiglio complessivo, con l’obiettivo di aprire un confronto istituzionale sul futuro dell’ospedale di Sant’Omero e sulle prospettive della sanità della Val Vibrata.

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