Roseto, ex distretto sanitario di base: il chiarimento di Asl e Comune
Smentiti gli allarmi: confermata la fisioterapia, in arrivo un servizio innovativo dedicato alle dipendenze comportamentali (GAP, gaming e web) per giovani e famiglie

Roseto. L’Azienda Sanitaria Locale di Teramo e l’Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi intervengono congiuntamente per smentire categoricamente le notizie e le speculazioni politiche circolate nelle ultime ore riguardo alla presunta apertura di un servizio per la cura delle tossicodipendenze presso i locali dell’ex DSB di via Adriatica.
A seguito delle voci diffuse, il Sindaco di Roseto degli Abruzzi, Mario Nugnes, ha prontamente contattato i vertici della ASL di Teramo, nella persona del Direttore Generale Maurizio Di Giosia, ricevendo rassicurazioni ufficiali sulla totale infondatezza delle notizie.
La ASL e il Comune confermano, innanzitutto, che il servizio di fisioterapia e riabilitazione continuerà a svolgere regolarmente le proprie attività all’interno della struttura di via Adriatica.
A questo presidio si aggiungerà una nuova e fondamentale risposta sanitaria per il territorio: un servizio dedicato esclusivamente alle dipendenze comportamentali. Si tratta di uno spazio pensato per offrire sostegno professionale alle persone e alle famiglie che affrontano situazioni di difficoltà legate al gioco d’azzardo patologico (GAP), alla dipendenza da videogiochi (gaming) e all’uso problematico di internet e dei social network. Nessun centro per le tossicodipendenze, quindi.
Mettere a disposizione una sede dedicata ha l’obiettivo prioritario di agevolare l’accesso ai servizi, in particolare per i giovani e le famiglie, garantendo un contesto d’accoglienza riservato, empatico e adeguato ai loro specifici bisogni, mantenendo al contempo un solido collegamento con l’esperienza e le competenze della UOC SerD.
In quest’ottica, la prossimità della struttura alle scuole rappresenta una preziosa opportunità strategica e non motivo di allarme: permetterà, infatti, di rafforzare le azioni di prevenzione e la collaborazione diretta con studenti, genitori e insegnanti, favorendo l’intercettazione e il riconoscimento precoce del disagio e facilitando il corretto orientamento ai servizi di supporto. Le dipendenze da gaming e l’abuso di internet colpiscono oggi soprattutto le fasce più giovani della popolazione. Non è un caso che gli esperti del SerD svolgano da tempo un costante lavoro di prevenzione e sensibilizzazione all’interno degli istituti scolastici del territorio.
Azienda Sanitaria Locale e Amministrazione Comunale ribadiscono, pertanto, la piena sintonia d’intenti, invitando la cittadinanza a fare riferimento esclusivo ai canali di informazione ufficiali.
“L’apertura di un servizio che si occupa di dipendenze ormai molto diffuse come quelle dal gioco o da internet dovrebbe essere accolto con favore dalla comunità – afferma il Direttore Generale della ASL, Maurizio Di Giosia – Anche perché queste dipendenze troppo spesso interessano le fasce più giovani della popolazione. Non a caso il personale qualificato del nostro SerD svolge frequentemente incontri su questi argomenti nelle scuole. Amareggia che proprio su questo si accendano polemiche e si speculi creando timori infondati fra la popolazione”.
“Appena appresa la notizia, poi rivelatasi errata, ho prontamente contattato la ASL che ha fornito, subito, le rassicurazioni del caso smentendo gli allarmi circolati – afferma il Sindaco Mario Nugnes – Un approfondimento istituzionale che avrebbero potuto fare anche gli esponenti del PD locale prima di lanciarsi in proclami allarmisti e accusatori, fatti sulla base di notizie poi rivelatesi infondate. Purtroppo, è la seconda volta che nel Partito Democratico prendono un granchio del genere, come accaduto per i lavori della Casa della Comunità HUB, quando parlarono di cantiere in alto mare a pochi giorni dall’inaugurazione. Desidero ringraziare il Direttore Generale Maurizio Di Giosia e tutta la struttura della ASL di Teramo per la costante attenzione, la tempestività nel chiarire la situazione e la costante sinergia con il nostro territorio”.
Il tema era stato sollevato dal Pd. Le notizie di stampa sul trasferimento nell’ex Distretto sanitario preoccupano per la vicinanza al
Liceo Saffo e al complesso scolastico D’Annunzio. Dopo le occasioni perse per il nuovo Distretto e
per una struttura di accoglienza per anziani non autosufficienti, Roseto non può restare in silenzio.
Le notizie di stampa sul possibile trasferimento del servizio per le tossicodipendenze nei locali dell’
ex Distretto sanitario di via Adriatica richiedono una presa di posizione chiara e immediata da parte
del sindaco e della Giunta.
Il nodo centrale è la vicinanza a due importanti realtà scolastiche della città: il Liceo Saffo e il
complesso D’Annunzio, che ospita la scuola elementare e la scuola media. Una collocazione così
delicata merita una valutazione approfondita, un confronto istituzionale e risposte precise. Il
Comune è stato coinvolto? Ha espresso una posizione? Sono state valutate possibili alternative? E
soprattutto, il sindaco intende intervenire presso la ASL prima che la scelta diventi definitiva?
Sia chiaro: non è in discussione il diritto alla cura delle persone che affrontano problemi di
dipendenza, né l’importanza di garantire servizi sanitari adeguati. È proprio la delicatezza di questo
servizio a rendere necessaria una pianificazione attenta, che tenga conto del contesto urbano,
della presenza delle scuole e delle esigenze delle famiglie.
Dopo le occasioni perse per il nuovo Distretto sanitario e per una struttura di accoglienza destinata
agli anziani non autosufficienti, questa vicenda rischia di aggiungere un altro capitolo alle difficoltà
nei rapporti tra Comune e ASL. Roseto non può limitarsi a prendere atto delle decisioni altrui: l’
amministrazione deve tutelare il territorio e rappresentare con determinazione le esigenze della
comunità.
Resta inoltre da chiarire il futuro della Fisioterapia, un servizio importante per Roseto e per i
comuni limitrofi. Sarà mantenuta nell’attuale sede o trasferita altrove? Anche su questo punto i
cittadini meritano certezze.
Il Partito Democratico chiede al sindaco di intervenire formalmente presso la ASL di Teramo,
verificare lo stato effettivo del progetto e promuovere un confronto istituzionale sul futuro dell’



