Roseto, centro del riuso. I gruppi di maggioranza: nessun cambio di opinione. La nota
Disposti ad un incontro pubblico sulla vicenda

Roseto. “Mentre le opposizioni si rincorrono nel rivendicare primogeniture e lanciare accuse di incoerenza sul centro del riuso di Fonte dell’Olmo, questa amministrazione ha dovuto affrontare una situazione amministrativa e legale ereditata che non lasciava margini di manovra ideologica.
È doveroso ricordare che gli atti adottati dalla precedente amministrazione non cessano di avere valore legale nel momento in cui cambia il colore del governo cittadino, soprattutto dopo aver avuto seguito attraverso gare d’appalto e affidamenti dei lavori. Questi atti hanno valore vincolante anche per noi che siamo arrivati successivamente a governare. Insomma, non abbiamo cambiato la nostra opinione sull’opera, ma abbiamo il dovere istituzionale di adeguarci alla continuità amministrativa degli atti per non esporre la città a problemi finanziari”, affermano i Gruppi di Maggioranza dell’Amministrazione Nugnes.
“Nello specifico, a seguito di una fitta e rigorosa interlocuzione con la Regione, è emerso con chiarezza che, proprio perché questi atti erano già stati approvati prima del nostro arrivo, non era possibile agire diversamente rispetto alla localizzazione e alla rimodulazione dell’opera – continuano i Gruppi di Maggioranza – Una revoca o uno spostamento del progetto in quella fase avrebbe esposto il Comune a danni certi verso l’impresa aggiudicataria e, di conseguenza, a un gravissimo danno erariale per l’Ente. Abbiamo agito, quindi, con senso di responsabilità evitando costi aggiuntivi per le casse comunali e abbiamo messo l’Ente al riparo da un contenzioso legale che vedeva l’Amministrazione in una posizione di probabile soccombenza”.
“Tuttavia, è fondamentale chiarire che ciò che nascerà non sarà un tipo di struttura che tanto aveva preoccupato i residenti. Quella necessità è stata già soddisfatta nel 2023 con la riapertura del centro raccolta presso l’autoporto, una soluzione che avevamo indicato come alternativa e che abbiamo prontamente realizzato. Si tratterà di un impianto destinato unicamente alla raccolta e all’avvio al riuso di materiali specifici, la cui tipologia non sarà imposta dall’alto e sarà definita solo dopo un confronto aperto con i portatori d’interesse – concludono i gruppi di maggioranza – Siamo talmente consapevoli della correttezza del nostro operato e della solidità delle nostre motivazioni che dichiariamo sin da ora la nostra piena disponibilità a un incontro pubblico sulla questione, anche per chiarirci con i cittadini più che con le opposizioni che, anche in questa occasione, usano solo l’arma della strumentalizzazione”.
“Mi sorprende in particolare che la consigliera Ciancaione, che ha lavorato nella pubblica amministrazione per diversi anni, non conosca o faccia finta di non conoscere che gli atti amministrativi approvati in precedenza abbiano una loro continuità, a prescindere dalla volontà delle amministrazioni che si succedono – aggiunge il Capogruppo Enio Pavone – Quindi, posso affermare senza timore di smentita che non abbiamo cambiato assolutamente opinione su questa vicenda, molto semplicemente ci siamo trovati nell’impossibilità di bloccare un iter che si trovava già in fase avanzata. Il rischio concreto, infatti, era andare incontro ad un danno erariale per il lavoro che era stato fatto, che avrebbe danneggiato tutta la città”.



