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Teramo

Riserva del Borsacchio: un’altra verità

Sayonara Tortoreto

Il nuovo tracciato del Passante Ferroviario per merci ed alta velocità passerà proprio sotto Colle Magnone, piena Riserva del Borsacchio. Almeno questo si evince dal progetto predisposto da RFI, Ferrovie dello Stato. E forse è prevista una galleria proprio nella zona dei calanchi.

Oltre allo scempio del territorio avremo a che fare con una delle più vecchie e becere mistificazione della vecchia politica : una speculazione sui terreni. Tutti hanno gridato allo scandalo pensando alle speculazioni dei costruttori, alle palazzine o a redimere le proteste di qualche contadinello che desiderava costruire la piscina sull’aia di casa, mentre covava sotto la cenere una delle più grandi operazioni sui terreni agricoli? Acquistati a pochi spiccioli e pronti ad essere espropriati dalle Ferrovie a 4 o 10 volte il valore?. Quanto costerà allo Stato Italiano questa “ porcata politica “ messa in atto con l’emendamento presentato nel Consiglio Regionale alle due di notte?

Ora la Task Force Ambientale chiederà alla Procura della Repubblica di Teramo di indagare sugli acquisti dei terreni compresi nella riserva effettuati negli ultimi due anni, al fine di stabilire se c’è stato un dolo o un fumus iuris. Nel comportamento del Comune di Roseto, della Regione Abruzzo, e delle associazioni ecologiste, oltre ad una fantomatica associazione degli agricoltori del Borsacchio, emerge una triste verità, nulla è stato fatto per difendere la riserva. “Chiederemo anche di fissare un tavolo tecnico con estrema urgenza per la riperimetrazione dell’area, o inizierà una grande battaglia per bloccare il passante ferroviario e atti concreti contro la Regione per ridare ai cittadini l’area della riserva per intero”, il commento del presidente, Giuliano Marsili.

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