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Teramo

Rischio incendi, D’Alberto richiama all’attenzione

Dal 15 giugno a Teramo è in vigore una serie di divieti da rispettare

Teramo. Il Comune ricorda che dal 15 giugno sono entrati in vigore, con apposita ordinanza, tutta una serie di divieti e prescrizioni volti a prevenire il rischio di incendi.

Tra questi l’obbligo per privati cittadini, imprese ed enti pubblici e privati che siano proprietari e/o conduttori di aree agricole non coltivate, di aree verdi urbane incolte, di aree verdi industriali dismesse, detentori di fasce di rispetto di acquedotti, elettrodotti, linee ferroviarie e stradali, amministratori di stabili con annesse aree pertinenziali, proprietari di aree recanti depositi temporanei e/o permanenti all’aperto, gestori di cabine elettriche, proprietari di aree inedificate in genere o responsabili di cantieri edili e stradali, di provvedere alla corretta tenuta delle aree.

Nello specifico questi ultimi, ognuno per le proprie competenze, dovranno provvedere entro il 12 luglio – così come da proroga – e in ogni caso ogni qualvolta ce ne sia necessità, nel periodo che va fino al 15 ottobre, a:
– realizzare nei campi al confine con la strada, a una fascia parafuoco di protezione, di ampiezza non inferiore a 5 metri lineare, priva di vegetazione;
– provvedere alla ripulitura delle specie erbacee ed arbustive nelle fasce di pertinenza delle cabine elettriche per un raggio non inferiore a 10 metri lineari;
– provvedere a regolare le siepi vive, in modo che non restringano la sede stradale libera e non danneggino il manto stradale;
– provvedere a potare i rami delle piante che si protendono oltre il ciglio stradale esterno, al fine di garantire la visibilità lungo la viabilità ed evitare i conseguenti pericoli per l’incolumità dei cittadini e per la sicurezza pubblica con particolare riguardo ai tratti in prossimità delle curve, avendo cura di contenere siepi e ramaglie come prescritto dal codice della strada;
– provvedere alla pulizia, per un raggio non inferiore a 5 metri, dell’area circostante i serbatoi di impianti esterni di combustibili liquidi;
– provvedere, in caso di proprietà di terreni coltivati o tenuti a pascolo o incolti, adiacenti alle linee ferroviarie, a tenere sgombri i terreni fino a 20 metri dal confine ferroviario, da covoni di grano, erbe secche e da ogni altra materia combustibile ed inoltre, a circoscrivere i fondi coltivati, appena mietuti, con una striscia di terreno solcato dall’aratro e larga non meno di 5 metri che dovrà essere mantenuta costantemente priva di seccume vegetale.

La stessa ordinanza, tra i vari divieti e prescrizione, prevede inoltre, dal 15 giugno al 15 ottobre, il divieto di:
– accendere fuochi, di ogni genere, in corrispondenza o in prossimità di terreni condotti a coltura agraria o incolti, pascolo, aree boscate, erborate o cespugliate, di serbatoi di GPL e tubazioni di gas, lungo strade e, in genere, in tutte le aree a rischio sopra indicate e/o in qualunque luogo che, per le sue caratteristiche, sia pericoloso per lo sviluppo di incendi;
– far brillare mine o usare esplosivi;
– usare apparecchi a fiamma o elettrici per tagliare metalli;
– usare motori (fatta eccezione per quelli impiegati per eseguire i lavori forestali autorizzati e non in contrasto con le PMPF (Prescrizioni di Massima e Polizia Forestale), fornelli o inceneritori che producano faville o brace, nonché compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo mediato o immediato di incendio nonché usare apparecchi a fiamma libera o elettrici che producono scintille, o compiere ogni altra operazione che possa generale fiamma libera;
– transitare e/o sostare con autoveicoli su viabilità non asfaltata all’interno di aree boscate fatta eccezione per i mezzi di servizio e per le attività agro-silvo-pastorali nel rispetto delle norme e dei regolamenti vigenti;
– nelle discariche private, procedere alla sistematica ricopertura dei rifiuti con materiale inerte; nell’ambito di tali discariche è vietata la combustione di rifiuti quali metodi di eliminazione degli stessi;
– fumare, gettare fiammiferi, sigari e sigarette accese e compiere ogni altra operazione che possa creare comunque pericolo immediato o mediato di incendio;

L’ordinanza, con tutti i divieti e le prescrizioni, è pubblicata all’albo pretorio dell’ente e sul sito del Comune.

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