
Nereto. Un appuntamento dedicato alla memoria, alla Resistenza e al ruolo fondamentale delle donne nella costruzione della Repubblica e della Costituzione. È in programma giovedì, 8 ottobre, alle ore 21, nella Sala Salvador Allende di Nereto, lo spettacolo teatrale “Chiamateci partigiane!”, organizzato dalla sezione ANPI Val Vibrata con il patrocinio e il sostegno dell’amministrazione comunale.
L’iniziativa si inserisce nelle celebrazioni dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, del suffragio universale e dell’avvio dei lavori dell’Assemblea Costituente.
Lo spettacolo, realizzato dalla Compagnia dei Merli Bianchi, è scritto e interpretato da Laura Margherita Di Marco, con le musiche dal vivo di Ludovica Trimarelli al violino e Valerio Valerii alla chitarra. Alla serata collaborerà anche Leandro Di Donato, per il Centro Studi Internazionale Joyce Lussu.
“Chiamateci partigiane!” è un reading dedicato alle donne della Resistenza, comprese quelle rimaste nell’ombra della storia. La narrazione prende forma attraverso l’immaginario dialogo tra una nonna e una nipote: dai ricordi, ma anche dai silenzi e dalle reticenze della donna più anziana, la giovane ricostruisce le vicende vissute tra il 1943 e il 1945, raccogliendo idealmente il testimone di un’intera generazione.
Lo spettacolo vuole così riportare l’attenzione sul contributo delle donne alla lotta contro il nazifascismo. Donne che furono combattenti, staffette, organizzatrici e protagoniste della Resistenza, svolgendo un ruolo essenziale nel sostegno alla lotta partigiana e nella sopravvivenza delle formazioni clandestine.
Un impegno che proseguì anche nella fase successiva alla Liberazione, con la partecipazione delle Madri Costituenti ai lavori dell’Assemblea che avrebbe dato all’Italia la Carta fondamentale della Repubblica.
L’appuntamento di Nereto sarà quindi un’occasione per riflettere sul legame tra Resistenza, partecipazione femminile, democrazia e Costituzione, restituendo visibilità a una parte fondamentale della storia italiana.
“Le donne furono la Resistenza dei resistenti”, è la frase attribuita a Ferruccio Parri che sintetizza il valore di quel contributo spesso rimasto ai margini della narrazione ufficiale. Ed è proprio a quelle donne, note e sconosciute, che “Chiamateci partigiane!” intende rendere omaggio”, commenta Francesco Antonini, presidente di Anpi Val Vibrata.



