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Teramo

Recital lirico a Mosciano per raccogliere fondi: lo spettacolo FOTO

Mosciano. Lunedì 5 gennaio, a Mosciano Sant’Angelo, si è tenuto “Aspettando l’Epifania”, recital lirico di brani natalizi e opere sacre, organizzato dall’Associazione “Casta Diva” APS E.T.S. di Mosciano Sant’Angelo, con il patrocinio del Comune, e svoltosi nella chiesa di San Michele Arcangelo.

Vari gli artisti che si sono esibiti: Maria Conchita Pinna Soprano Drammatico, Anna Rodomonti Mezzo Soprano, Massimo Bellodi Baritono Profondo, Adriano D’Arcangelo Basso, Nunziatina Marinelli Corista, Antonio Cargini Corista, accompagnati dal M° Angelo D’Ascenzo al pianoforte.
L’evento, presentato da Bibiana Pignotti, è stato organizzato per raccogliere fondi da devolvere in beneficenza.
Ad inizio serata, i saluti istituzionali dell’assessore alla cultura del Comune di Mosciano Sant’Angelo, Donatella Cordone.

Ricco il repertorio proposto: “O Isis und Osiris” dal Flauto magico di W.A. Mozart; “Ave Maria” di C. Gounod; “Vieni o Levita. Tu sul labbro de’ veggenti” dal Nabucco di G. Verdi; “Panis Angelicus”; “Dormi, non piangere”; “Dolce Sentire”; “Alla mente confusa”; “Gli angeli nelle campagne”; “Stille Nacht” / “Astro del ciel”, cantato in tedesco e in italiano; “White Christmas”; “Amazing Grace”.
Nel corso della serata, emozionante l’esecuzione del brano “Ave Maria” di F. Schubert, dedicato alle vittime e ai feriti della strage di Capodanno, la strage di Crans Montana in Svizzera, attraverso le note del pianoforte e dell’eufonio, quest’ultimo suonato dal M° Adriano D’Arcangelo.
Straordinaria la partecipazione del M° Alan Petrei, artista di origine scozzese, che ha piacevolmente sorpreso gli spettatori suonando la cornamusa scozzese, e indossando il tradizionale costume celtico. Il Maestro, con la sonorità potente e risonante del suo strumento, ha prima eseguito “Adeste fideles”, per poi deliziare il pubblico presente con due brani dalle melodie tipicamente celtiche, “Hundred Pipers” e “Atholl Highlanders”.
Ultimo brano in programma: “Hallelujah” di L. Cohen, un inno universale all’amore e alla spiritualità.
Il parroco don Pietro Lalloni, a conclusione dell’evento, ha sottolineato il valore del repertorio eseguito, incentrato su un messaggio di speranza, luce, pace e amore.

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