
Alba Adriatica. C’è spazio, ad Alba Adriatica, ad una terza via, come logico superamento dei due schieramenti? Degli attuali schieramenti, ora con chiare connotazioni politiche, che si erano confrontati nella primavera del 2023?
La riflessione, che assomiglia anche ad una sorta di appello alla società civile, arriva dalla pagina social di Alba Rinascita, gestita da Valerio Di Mattia, sempre molto al di dentro delle vicende politiche e amministrative della cittadina.
La chiosa di Alba Rinascita si innesta in uno dei temi del momento, l’approvazione del bilancio di previsione, della programmazione pluriennale dell’esecutivo e delle visioni politiche contrapposte.
Alba Rinascita analizza gli ultimi 30 anni (sette mandati amministrativi), cinque consiliature del centrosinistra e due del centrodestra, ricordando che “Alba Adriatica è l’unico comune della costa teramana ad avere meno di ciò che aveva nel 1994”.
“Alba Adriatica in realtà è ancora destinata a peggiorare.
Bisogna aprire gli occhi.
È evidente che il rilancio non c’è stato e non ci sarà, finché: non si cambia metodo, non si riconoscono gli errori, non si rinnovano visioni, competenze e gestione degli interessi.
Non si cambiano i riferimenti amministrativi
Ad Alba Adriatica la parola “rilancio” si è troppo spesso tradotta in ulteriore decadenza.
Senza esprimere giudizi politici, i numeri parlano chiaro:
il centrosinistra, che ha governato tre volte più del centrodestra, ha avuto tempo e strumenti ma non ha prodotto risultati;
il centrodestra non ha mai sfruttato le occasioni avute, auto-isolandosi in polemiche interne e rinunciando a diventare un vero riferimento amministrativo.
Per questo oggi serve una svolta drastica.
Serve uscire dalla logica dei due poli cristallizzati.
Serve costruire una terza via fondata su rinnovate identità politiche: un nuovo modello, concreto e trasparente, capace di affrontare davvero i problemi incancreniti dietro decenni di proclami e di gestioni troppo spesso prive di nuovi atteggiamenti.
Prima dei partiti nel nostro paese vanno rinnovate le persone”.



