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Teramo

Polizia locale a Roseto, Fratelli d’Italia: “Nugnes ha fallito”

Al centro la gestione e la carenza di personale

“La nostra città assiste in questi giorni all’ennesima conferma di ciò che Fratelli d’Italia denuncia da anni: sulla sicurezza urbana e sulla Polizia Locale l’amministrazione Nugnes ha fallito. Pavone e Marcone non facciano finta di stare all’opposizione”.

 

“Non lo diciamo oggi per seguire la polemica del momento. Lo diciamo da tempo, in consiglio comunale, sulla stampa e nel confronto pubblico, mentre dall’altra parte arrivavano soltanto minimizzazioni, risposte infastidite, annunci e il solito tentativo di scaricare altrove responsabilità che sono prima di tutto politiche e amministrative”, dichiara Francesco Di Giuseppe, capogruppo di FDI in consiglio comunale.

“Oggi la realtà è sotto gli occhi di tutti. Un comando ridotto a circa 9 unità complessive, a fronte di un fabbisogno stimato di circa 37 operatori, è una sproporzione enorme per una città come Roseto, con quasi 27 mila abitanti, un territorio vasto, frazioni, lungomare, viabilità complessa e una pressione turistica che nei mesi estivi aumenta in modo significativo. Questa non è una criticità nata all’improvviso, è il risultato di anni senza una vera programmazione, che noi abbiamo denunciato puntualmente ad ogni DUP. Per anni l’amministrazione Nugnes ha parlato di sicurezza senza costruire sicurezza. Ha promesso, replicato, convocato conferenze stampa, ma non ha affrontato alla radice il problema dell’organico, dei mezzi, dell’organizzazione del comando e della presenza reale sul territorio”.

“Quando Fratelli d’Italia denunciava che la Polizia Locale era stata ridotta all’osso, che mancava un presidio costante, che le scelte di guida non erano all’altezza e che i cittadini non potevano essere lasciati soli davanti a episodi sempre più frequenti di degrado e insicurezza, ci veniva risposto che facevamo allarmismo. Oggi i fatti parlano da soli”.

“Il cambio del comandante, la causa dell’ex comandante Grippo contro il Comune, le tensioni interne e le giuste accuse sindacali da parte dell’UGL di interferenze politiche nell’attività operativa del comando raccontano una situazione che è palesemente fuori controllo. Quando si parla di Polizia Locale si parla di istituzioni, regole, gerarchie, responsabilità e rispetto dei ruoli.

Per questo riteniamo gravissimo anche l’episodio, denunciato pubblicamente, dei tre esponenti della maggioranza che si sarebbero recati al comando il Primo Maggio in quella che è stata definita una sorta di incursione ispettiva. Se confermata, sarebbe una pagina pessima dal punto di vista istituzionale. I consiglieri comunali non sono commissari politici e non possono trasformare il comando della Polizia Locale nel luogo in cui scaricare tensioni interne alla maggioranza. Ed è paradossale la posizione del consigliere Pavone e della sua area politica a cui fa riferimento anche il vicesindaco Marcone. Dopo quattro anni e mezzo di governo cittadino, oggi scoprono la necessità di un cambio di passo nell’organizzazione del comando”.

“Ma dov’erano in questi anni? Pavone è parte della maggioranza, Marcone è vicesindaco. Gli atti di questa amministrazione sono stati votati, sostenuti e difesi anche da loro. Non è serio restare al governo della città e poi, quando la situazione esplode, provare a parlare come se si fosse all’opposizione.

Se Pavone e il suo gruppo ritengono davvero fallimentare la gestione Nugnes sulla Polizia Locale, abbiano il coraggio politico di trarne le conseguenze. Chiedano le dimissioni del vicesindaco Marcone, aprano una crisi politica e stacchino la spina a questa amministrazione. Altrimenti le loro parole restano soltanto un tentativo tardivo di prendere le distanze da responsabilità condivise. Non si può governare di giorno e criticare di sera”.

Anche sulla scelta del nuovo comandante poniamo una questione seria. Non mettiamo in discussione la persona né la professionalità, ma è legittimo chiedere se Roseto possa affrontare una fase così delicata con una guida del comando limitata a poche ore settimanali e condivisa con un altro Comune. Roseto ha bisogno di una guida presente, di un piano serio di assunzioni, di mezzi adeguati, di una videosorveglianza realmente funzionante e di un’amministrazione capace di programmare invece di rincorrere le emergenze”.

“La sicurezza non si costruisce con gli slogan, con le conferenze stampa o con gli attacchi a chi denuncia i problemi. Si costruisce con uomini, mezzi, organizzazione e rispetto delle istituzioni. E su questo l’amministrazione Nugnes ha fallito. Roseto merita una Polizia Locale messa nelle condizioni di lavorare e cittadini finalmente tutelati, non una maggioranza che litiga con sé stessa mentre la città resta senza risposte”, conclude Di Giuseppe.

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