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Teramo

Novità per la 47esima edizione del Premio Teramo

Candidature entro il 25 settembre

Teramo. Coniugare la tradizione identitaria di uno dei più antichi e prestigiosi concorsi letterari d’Italia con un rinnovamento che parte proprio dalle origini per adeguarsi alle sfide del presente. È lo spirito con cui riparte il Premio Teramo per un racconto inedito, dedicato alla narrativa breve, giunto quest’anno alla XLVII Edizione (2026).

 

Fortemente voluto e promosso dall’Amministrazione Comunale di Teramo e sostenuto dalla Fondazione Tercas, si presenta al pubblico con diverse e importanti novità – tra le quali l’introduzione di contenuti editi – e vede anche un maggior investimento economico da parte del Comune, a conferma la volontà di rilanciarlo agganciandolo alle mutate dinamiche culturali contemporanee.

“Il Premio Teramo appartiene al patrimonio culturale e identitario della nostra città e nel corso degli anni ha dimostrato la sua forza e la sua capacità di avere visibilità fuori dai confini locali – sottolinea il Sindaco Gianguido D’Alberto – la decisione di avviare un suo rinnovamento risponde all’esigenza di farlo crescere sempre più, adeguandolo al mondo che cambia. Per questo, fin dal nostro insediamento, abbiamo lavorato per renderlo sempre più strutturato ed attrattivo e le novità introdotto a partire da questa edizione rispondo proprio a questo obiettivo. Così come risponde a questo obiettivo la scelta di affidarne la direzione artistica a Silvio Araclio, per la sua grande esperienza e professionalità”.

“Il Premio Teramo torna con un’identità rinnovata – commenta l’Assessore alla Cultura Stefania Di Padova – che non si traduce in un mero cambiamento organizzativo ma in una scelta culturale: renderlo sempre più uno spazio vivo, capace di intercettare le trasformazioni del racconto contemporaneo. La nuova struttura, più essenziale, e l’introduzione del direttore artistico, vanno proprio in questa direzione: dare maggiore riconoscibilità e qualità a un Premio che si è sempre configurato, e vuole continuare a farlo, come un laboratorio culturale”.

Anche quest’anno, il Premio Teramo si presenterà con un’autorevole giuria, presieduta da Maria Grazia Calandrone, poetessa e scrittrice, finalista al Premio Strega nel 2023. Insieme a lei, a selezionare le opere più meritevoli in qualità di giurati, saranno Loredana Lipperini, Elena Polidori, Massimo Fusillo, Simone Gambacorta.

Silvio Araclio, nuovo direttore artistico del Premio – figura che sostituisce quella del segretario – ha così commentato: “Ho accettato con entusiasmo l’incarico di Direttore artistico per la XLVII edizione del Premio Teramo per un racconto inedito, un Premio tutto da reinventare. Ho pensato di rinnovarlo riportandolo alla sua vocazione iniziale, per questo ci saranno due sole sezioni: Premio Teramo per un racconto inedito e Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti. Dedicare il Premio all’inedito ha sempre dato a tutti (scrittori noti e meno noti, appassionati, amatori) la possibilità di tirare fuori dal cassetto i propri racconti, mentre la novità del secondo Premio è un vero e proprio stimolo all’editoria, la quale negli ultimi anni non è sempre stata attenta alle raccolte di racconti brevi, una forma di scrittura preziosa e spesso frequentata dai più grandi scrittori. La Giuria scelta è composta da importanti figure nel panorama culturale e letterario italiano, altamente legittimata al rilancio del Premio Teramo. Spero di essere all’altezza della fiducia che mi è stata data, con l’auspicio di rinnovare la memoria del Premio e dei grandi scrittori che l’hanno animato, e reso un importante riconoscimento letterario”

 

Nato nel 1959 dalla vivacità intellettuale di un gruppo studenti universitari guidati da Giammario Sgattoni, il Premio fu sostenuto fin dalle origini da un autorevole Comitato Promotore, animato da personalità istituzionali e cittadine. Dopo una prima fase storica (1959-1978) e una battuta d’arresto fino al 1986, il Premio ha vissuto decenni di stabilità e continuità, superando anche i periodi più complessi. Tra gli scrittori che hanno partecipato negli anni al Premio basti ricordare i nomi di Edith Bruck, Andrea Zanzotto, Pietro Chiara, Dolores Prato, Alberto Bevilacqua, Silvio Guarnieri, Mimì Zorzi, Raffaele Nigro, Maria Luisa Spaziani, Mario Pomilio, David Maria Turoldo, Giovanni Raboni, Giacinto Spagnoletti, Ferdinando Camon, Carlo Sgorlon, Renato Minore, Grazia Livi, Gianni Gaspari, Giuliano Manacorda, Paolo Barbaro e tanti altri.

Come annunciato dal direttore artistico, a differenza delle passate edizioni, quest’anno sono previste solo due Sezioni:

Premio Teramo per un racconto inedito che prevede un premio economico pari a € 5.000,00 e rappresenta un ritorno all’essenza più autentica e storica del concorso, volto a premiare la pura qualità della scrittura breve.

Premio Teramo Mario Pomilio per una raccolta edita di racconti, che prevede un premio economico pari a € 3.000,00 che costituisce la grande novità di quest’anno e segna una fondamentale apertura al mondo dell’editoria e ai grandi protagonisti della cultura nazionale.
Potranno concorrere al Premio Teramo per un racconto inedito, tutte le opere mai pubblicate, che non superino le 30000 battute.

Per la sezione Mario Pomilio, potranno invece concorrere tutte le raccolte di racconti edite, pubblicate nei 12 mesi precedenti alla pubblicazione del bando.

Tutte le candidature dovranno pervenire alla Segreteria del Premio entro e non oltre il 25 settembre 2026.

BandoPremio Teramo 2026_def

La cerimonia di Premiazione si svolgerà nel mese di dicembre 2026 e sarà preceduta dall’iniziativa Tre passi nella letteratura, una serie di incontri volti a promuovere il Premio durante tutto l’anno.

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