
Notaresco. Sul sito della Regione Abruzzo spunta la richiesta per un’altra discarica di rifiuti a Grasciano di Notaresco per un volume di oltre 500.000 mc.
Stavolta è la DECO che in un terreno di circa 6 ettari, limitrofo verso est alla discarica già attiva gestita dalla stessa Società, vuole sotterrare una nuova montagna di rifiuti.
L’Associazione “Osservatorio Val Tordino ETS”, al momento impegnata a contrastare l’autorizzazione regionale al progetto della discarica di rifiuti speciali presentato dalla Ditta Green Management, promette di dare battaglia anche contro questo cosiddetto ampliamento proposto da Deco che conterrà alla fine, un milione di metri cubi di rifiuti urbani.
“Da un banale conteggio, se fossero approvate in Regione le richieste per la costruzione di due nuove discariche (quella di Green Management e quella ulteriore di DECO), Grasciano dovrebbe contenere più di 2.600.000 mc di immondizia. Praticamente lo stesso volume che occupa la Piramide di Cheope a Giza.
Il rapporto tra metri cubi e numero di cittadini di Notaresco sarebbe pari a 412 metri cubi a testa, ossia come una casa di 4 piani, lunga 10 metri e larga 4, piena di immondizia, che ogni cittadino si porterebbe sulle spalle.
Peccato che le discariche interesseranno un territorio ben più vasto di quello del solo paese di Notaresco. Tutta la Val Tordino sarà colpita da quello che, per il nostro Osservatorio, è un vero e proprio scempio ambientale.
Se ci fosse anche solo la benché minima possibilità di inquinamento del Tordino (considerato che le discariche sorgono di fatto a ridosso dell’alveo fluviale), sarebbe un disastro per la costa adriatica teramana che, ad oggi, tanto può vantarsi delle proprie spiagge con bandiera blu.
Senza contare, poi, l’impatto paesaggistico che già adesso rende orribile la vista della collina delle discariche, figuriamoci dopo la costruzione delle nuove!
In questo momento stiamo subendo attacchi incrociati in una lotta senza quartiere tra interesse pubblico (quello di tutti i cittadini) e interesse privato (delle aziende che operano nel business dei rifiuti), ma noi cittadini della Valle non diventeremo la pattumiera d’Abruzzo.
Siamo pronti a difenderci” dichiara Lidia Bocci, Presidente di Osservatorio Val Tordino ETS.




