
Campli. “Prima ancora che il Sindaco Agostinelli agiti lo spauracchio delle vie legali, lo rassicuriamo: saremo noi a muoverci per primi nelle sedi competenti per denunciare il suo palese e inaccettabile tentativo di minaccia e intimidazione politica”.
E’ decisamente aspro il confronto politico, a Campli, sul tema del bilancio e la questione traspare in maniera dall’ultima nota, in ordine di tempo, del gruppo consiliare di minoranza.
“Esprimiamo il più profondo rammarico nel constatare che, ancora una volta, di fronte alla dura realtà dei fatti, il Sindaco scelga la via del vittimismo e della censura”, si legge nel comunicato di Svolta Campli. “La verità scotta, evidentemente. Ma nessuno — né come persona, né tantomeno nel ruolo istituzionale di Sindaco — può permettersi di vietare all’opposizione di fare il proprio dovere: informare i cittadini con dati reali, pubblici e incontrovertibili.
Il Sindaco parla di “sciacallaggio” e “attacchi personali”, dimenticando forse che da anni l’opposizione viene sistematicamente offesa, diffamata e derisa da lui in prima persona. Siamo stati bersaglio di attacchi personali di bassissimo livello sia all’interno delle sedi istituzionali del Consiglio Comunale, sia pubblicamente nelle piazze. Chi oggi fa la vittima è lo stesso che per anni ha usato l’insulto e la denigrazione come arma politica contro di noi.
Ed è singolare che oggi si risenta se viene ricordata la sua professione, quando è stato lui il primo a sventolarla pubblicamente sui giornali e nelle sedi istituzionali, usandola come uno scudo per zittire la minoranza e liquidare le nostre legittime preoccupazioni con un arrogante “voi non capite niente”.
La domanda che rivolgiamo al Sindaco è perché scappa dal confronto?
Convochi il Consiglio!
Se il Sindaco è così sicuro delle sue ragioni e della sua trasparenza, perché ad oggi non ha ancora convocato il Consiglio Comunale? Perché preferisce i monologhi vittimistici sui social ai canali istituzionali? Il Consiglio è il luogo del confronto: lo convochi immediatamente, se ha il coraggio di guardarci negli occhi.
Per anni Agostinelli ha rassicurato i cittadini dicendo che andava tutto bene, facendo leva proprio sulla sua competenza professionale per blindare i conti del Comune ed etichettare come “allarmismo” ogni nostra analisi.
Oggi i numeri, che sono pubblici, lo inchiodano alle sue responsabilità. Li ricordiamo nuovamente:
Cassa a zero: esattamente € 0,00 al 31 dicembre 2025.
Disavanzo fuori controllo: peggiorato drasticamente da -1.996.406,79 a -3.086.266,64 euro. Anticipazione di tesoreria non restituita: ben 1.230.622,07 euro. Debiti totali: cresciuti del 24,9%. Oltre mezzo milione di IVA non versata allo Stato. 1.600.000 euro di debiti tributari. Terzo anno consecutivo di ritardo nell’approvazione del rendiconto.
Di fronte a questa condizione finanziaria, la domanda sorge spontanea: come è possibile che un Sindaco onnipresente non fosse a conoscenza di questi numeri in tutti questi anni?
Chi usa il proprio titolo per dare lezioni dall’alto e sottrarsi al confronto politico non può poi lamentarsi se i documenti che presenta vengono analizzati e contestati proprio sul piano della competenza e della trasparenza.
La critica politica non è solo legittima, è un dovere democratico. Non saranno i post di sdegno o le minacce di querela a tapparci la bocca. I cittadini di Campli hanno il diritto di sapere dove sono finiti i loro soldi e in quali mani si trova il bilancio del Comune”.



