Pnrr Missione Salute, la replica: nessuna perdita di finanziamenti
Dalla Corte dei Conti semplici rilievi strumentalizzati dalle opposizioni

Abruzzo. “Ancora una volta il centrosinistra preferisce la polemica sterile ai fatti. Ma i numeri, quelli ufficiali, raccontano una realtà molto diversa: la Regione Abruzzo non ha perso un solo euro di finanziamenti PNRR e ha pienamente centrato tutti i target previsti al 30 giugno”.
È netta la posizione del Dipartimento Sanità della Regione Abruzzo, che interviene per ristabilire la verità dopo le dichiarazioni infondate diffuse negli ultimi giorni sullo stato di attuazione della Missione 6 – Salute. “Chi oggi parla di ritardi o fallimenti dimostra di non conoscere – o di voler ignorare – le regole del PNRR. Il conseguimento dei target non coincide con il completamento materiale di ogni singolo intervento, ma con l’attivazione dei servizi, obiettivo che la Regione ha raggiunto nei tempi stabiliti. Confondere volutamente queste fasi significa fare disinformazione.”
Le critiche dell’opposizione, basate su sopralluoghi episodici e privi di valore amministrativo, non trovano alcun riscontro nei sistemi ufficiali di monitoraggio. “Il PNRR si misura attraverso la piattaforma ReGiS, le verifiche ministeriali e gli atti formali, non con fotografie o visite estemporanee.”
I dati certificati parlano chiaro: 40 Case della Comunità e 11 Ospedali di Comunità attivati entro la scadenza, con un numero di strutture addirittura superiore al minimo richiesto. “Altro che ritardi: la Regione Abruzzo ha rafforzato la rete territoriale andando oltre gli obiettivi.”
“Non esiste alcun rischio di definanziamento. Chi continua a evocarlo lo fa senza alcun elemento concreto, alimentando allarmismi ingiustificati che danneggiano solo i cittadini.”
Anche sugli interventi in overbooking e sui progetti PINQuA, la situazione è sotto pieno controllo. Le interlocuzioni con i Ministeri competenti hanno già portato a soluzioni condivise che garantiscono il mantenimento integrale delle risorse e il completamento degli interventi. “La macchina amministrativa sta lavorando con serietà e responsabilità, non con slogan.”
Particolarmente grave, sottolinea la Regione, è il tentativo di strumentalizzare procedure tecniche complesse come le verifiche progettuali, attribuendo responsabilità che non competono all’amministrazione regionale. “Anche in questi casi, le soluzioni sono state individuate e validate a livello ministeriale.”
“La verità è semplice: nessuna risorsa è stata persa, i target sono stati centrati e i lavori proseguono secondo programmazione. Tutto il resto è propaganda.”
La Regione Abruzzo ribadisce che continuerà a esercitare con rigore le proprie funzioni di controllo e coordinamento, mentre alle ASL e ai soggetti attuatori resta la piena responsabilità operativa.
“Il confronto politico è legittimo, ma deve basarsi sui dati ufficiali, non su ricostruzioni fantasiose. I cittadini abruzzesi meritano verità, non polemiche costruite ad arte.”
Anche gli interventi riguardanti le strutture che non hanno concorso al raggiungimento del target minimo già conseguito dalla Regione Abruzzo, e classificati in “over booking” rispetto a detto target minimo saranno, comunque, completati entro la corrente annualità.
Le interlocuzioni istituzionali intercorse con il Ministero della Salute e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno infatti confermato l’opportunità di procedere alla rimodulazione del Piano Operativo Regionale, al fine garantire la realizzazione di tutti gli interventii programmati. In particolare si conferma che saranno realizzati gli ospedali di comunità di Pescina, Tagliacozzo, Pescara e Montesilvano.
Resta fermo che la piena responsabilità dell’attuazione degli interventi permane in capo alle Asl e ai Responsabili Unici di Progetto, quali soggetti attuatori degli investimenti. La Regione Abruzzo, dal canto suo, continuerà ad esercitare le proprie funzioni di indirizzo, coordinamento e controllo, intensificando le attività di monitoraggio e riservandosi l’effettuazione di verifiche puntuali, anche a campione, sul rispetto dei cronoprogrammi, degli obblighi assunti dai soggetti attuatori e della corretta realizzazione degli interventi.
In conclusione, nel pieno rispetto del ruolo di controllo che svolge la Corte dei Conti, i rilievi e gli interrogativi da questa sollevati nella relazione al giudizio di parificazione sono infondati nel merito, e le Amministrazioni competenti hanno provveduto e stanno provvedendo a fornire tutta la documentazione e i chiarimenti dovuti. Invitiamo l’opposizione a non strumentalizzare il lavoro della Corte dei Conti, alla ricerca di improbabili e fantomatici “fallimenti” della Giunta Marsilio. Il giudizio di parificazione della Corte dei Conti sul Rendiconto 2025 è stentoreo e squillante: la Regione è stata promossa senza riserve, certificando il ritorno in attivo dopo decenni di passivo, con la Giunta Marsilio che in 6 anni recupera oltre mezzo miliardo di euro.



