
Nereto. Da una parte c’è l’ennesima vertenza del passato, che arriva a definizione, con un esborso di oltre 200mila euro per il debito fuori bilancio di due ex lsu. Dall’altra c’è un contenzioso con un istituto di credito per i danni relativi alla rinegoziazione dei mutui e anche da un derivato finanziario, che consente al Comune di recuperare, attraverso una conciliazione, una somma di circa 190mila euro.
I numeri sono sempre importanti e quando si parla di bilanci comunali, fanno decisamente la differenza.
E nelle ultime settimane il Comune di Nereto (in aggiunta a tutta una serie di scelte e omissioni del passato che pesano sulle casse comunali) ha conosciuto due ulteriori passaggi. Uno negativo, per restare in termini di passività, l’latro negativo con un’azione legale che consente di recuperare una somma importante.
A darne comunicazione è il sindaco, Daniele Laurenzi, sui propri canali social.
Il debito fuori bilancio. A seguito di sentenze scaturite dalle citazioni di due ex dipendenti – nei cui giudizi, nel dicembre 2014, la precedente amministrazione non si costituì – sono stati riconosciuti debiti fuori bilancio particolarmente onerosi.
Nel 2024 il consiglio comunale ha riconosciuto due debiti fuori bilancio in favore di due ex dipendenti a tempo determinato, a seguito di sentenze di condanna dell’Ente emesse dal Tribunale di Teramo, sezione lavoro, notificati all’ Ente in data 12 dicembre 2014 ( di cui non si è riusciti a conseguire copia cartacea o scansione digitale).
“La nostra comunità, allora, non meritò neppure un avvocato che la difendesse”, sottolinea Laurenzi, visto che all’epoca la precedente amministrazione non si costituì.
“L’Ente è venuto a conoscenza delle sentenze solo con la notifica dei ricorrenti in data 17.07.2021, peraltro quando già definitive stante il decorso del termine lungo di mesi 6 dalla pubblicazione delle stesse.
Successivamente, a causa di sopravvenute difficoltà e del disaccordo tra le parti nel calcolo di interessi e rivalutazioni monetarie sulle differenze retributive e contributive riconosciute dal giudice, abbiamo ritenuto necessario sottoscrivere atti transattivi per evitare ulteriori aggravi”. Qualche settimana fa sono stati disposti i bonifici per oltre 200mila euro, tra indennizzi, retribuzioni arretrate, contributi, interessi e rivalutazioni monetarie.
“Si tratta di importi estremamente rilevanti rispetto alla struttura finanziaria del bilancio comunale”, aggiunge Laurenzi.
Risorse ingenti, sottratte ancora una volt alla collettività, frutto di una gestione domestica del personale a tempo determinato, alimentata dal miraggio della stabilizzazione e del posto fisso, promesso da qualcuno, e di una gestione del contenzioso che si è rilevata gravemente inadeguata”.
La scelta di tutelare l’Ente in ogni sede. “Ne è prova l’ordinanza del Tribunale di Siena nell’ambito della causa che ho fortemente voluto promuovere contro Banca Monte dei Paschi di Siena”, prosegue il sindaco, “per accertare i danni subiti dal Comune in relazione alla rinegoziazione di mutui, posta in essere nel 2007, con un finanziamento, accompagnata da un derivato finanziario che ha inciso pesantemente sul bilancio pubblico.
I legali del Comune hanno già ottenuto un primo risultato significativo: il giudice del Tribunale di Siena ha formulato una proposta conciliativa indicando una somma di 190mila euro in favore del Comune. Non lasciamo più il Comune senza difesa. Difendiamo gli interessi pubblici con responsabilità, trasparenza e determinazione”.



