Movida e attività sulla costa: riunione in questura con le associazioni di categoria
Critiche ai gestori che non rispettano le regole

Teramo. Attenzioni focalizzate sui controlli estivi sul litorale e sulla necessità di prevenire episodi di mala movida.
Tematiche al centro di un incontro che si è tenuto stamane, 30 aprile, in questura, tra il questore di Teramo, Pasquale Sorgonà e le associazioni che rappresentano i gestori dei pubblici esercizi.
Hanno partecipato alla riunione esponenti della Camera di Commercio del Gran Sasso d’Italia – Teramo, di Confcommercio, Confesercenti, Federalberghi nonché il Presidente della SILB- FIPE, che riunisce le imprese che operano nel campo dell’intrattenimento e dello spettacolo.
L’incontro, già preannunciato qualche mese fa, si è svolto per sensibilizzare gli aderenti alle associazioni ad un attento rispetto delle regole ma soprattutto per collaborare ad una rete in cui tutti gli operatori siano chiamati responsabilmente anche a segnalare episodi degni di attenzione affinchè i controlli non abbiano una funzione esclusivamente sanzionatoria ed oppressiva ma anche di carattere accompagnatorio e di verifica.
A tal proposito, durante l’incontro è stata preliminarmente sottolineata l’importanza dell’adesione, da parte dei gestori, al protocollo di intesa, predisposto dalla Prefettura di Teramo nel mese di febbraio e attualmente in itinere, basato sulla collaborazione tra i gestori degli esercizi e le Forze di Polizia, per incrementare la formazione di una “cultura della sicurezza”.
E’ stato evidenziato nel corso della riunione che alcuni controlli eseguiti di recente dalla Divisione di Polizia Amministrativa della Questura diretta dal Vice Questore Elisabetta Serrao, hanno evidenziato la tendenza di alcuni gestori a non rispettare i limiti imposti dalla normativa di sicurezza per quanto riguarda la capienza dei locali, organizzando vere e proprie feste danzanti senza le necessarie licenze, mettendo a rischio l’incolumità dei partecipanti.
E’ stata sottolineata la necessità del rispetto del divieto di somministrazione di alcolici ai minori, sollecitando i gestori a chiedere i documenti di identità ai ragazzi, per evitare rischi per la loro salute.
In ultimo ci si è soffermati sull’importanza dell’aggiornamento del portale “Alloggiati-Web” da parte dei gestori, per verificare se tra gli ospiti vi siano persone da controllare con attenzione: non sempre le comunicazioni vengono effettuate nei termini di legge (entro 24 ore dall’arrivo nei casi di soggiorni di più giorni, e di 6 ore se la permanenza è di una sola notte).
Al termine dell’incontro è stata ribadita l’importanza della collaborazione di tutti per far sì che vi sia un approccio responsabile al divertimento, per evitare che si possano verificare episodi di “mala movida”, o ancor peggio tragici eventi come quelli di Crans Montana.



