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Teramo

Musica popolare nei nidi teramani: l’iniziativa con il maestro Melozzi

Evento conclusivo al Parco della Scienza

Consentire lo sviluppo di solide radici fin dalla primissima infanzia, anche attraverso la conoscenza delle tradizioni locali e l’utilizzo strategico del linguaggio universale della musica.

È l’obiettivo del progetto “Radici in Canto: Piccoli Passi tra i Ritmi d’Abruzzo”, elaborato dall’Area per le comunità sostenibili – Settore Comunità Educante del Comune di Teramo e che ha visto la preziosa collaborazione del maestro Enrico Melozzi, vera eccellenza italiana in campo musicale che, nonostante i grandi successi, non ha mai perso l’amore e l’impegno per la sua città.

Il progetto si è inserito infatti nel tour organizzato da Melozzi in diverse scuole abruzzesi con l’obiettivo di portare tra i più piccoli la musica della tradizione.

Prendendo ispirazione dal recente lavoro di riscoperta della musica abruzzese, a cui ultimamente ha contribuito la celebre “Notte dei Serpenti, ideata dallo stesso Melozzi, “Radici in Canto: piccoli passi tra i ritmi d’Abruzzo”, si è posto l’obiettivo di fare conoscere ai bimbi i canti popolari abruzzesi e alcuni strumenti musicali oggi troppo spesso dimenticati, riscoprendo il valore del dialetto come “lingua del cuore” e onomatopea musicale perfetta anche per l’infanzia.

A conferire un ulteriore valore aggiunto all’iniziativa, anche la partecipazione del professor Elso Simone Serpentini.

L’evento conclusivo del progetto si è svolto questo pomeriggio al Parco della Scienza, con il maestro Enrico Melozzi protagonista della direzione simbolica di un’ “orchestra” dei bambini e di un dialogo musicale con le famiglie.

Per l’occasione il Parco è stato allestito in maniera straordinaria dal personale dei nidi del Comune di Teramo, anche con oggetti tipici della tradizione contadina teramana che in gran parte sono stati al centro anche del progetto della “Tombola teramana”, anche quest’ultimo incentrato sul rapporto tra bambini, famiglie, e memoria del territorio.

Un pomeriggio ricco di emozioni, che ha visto la partecipazione anche del professor Serpentini, e organizzato su due sessioni: la prima, dalle 16:30 alle 17:30, con il coinvolgimento dei nidi Girasole, II Gatto con gli Stivali, Pinocchio-Anna Ferrante, sezione primavera della scuola di Villa Ripa;  la seconda, dalle 17:30 alle 18:30, con i nidi Coccinella e Accademia di Pollicino.

Il progetto, che ha visto il coinvolgimento attivo non solo del personale comunale ma anche delle famiglie dei bambini che frequentano i nidi d’infanzia del Comune di Teramo, si è sviluppato su più fasi, con diverse iniziative tra le quali momenti di approfondimento e incontro con le stesse famiglie alle quali è stato chiesto anche di ricercare in casa degli strumenti “dormienti” quali organetti, tamburelli, vecchi campanacci.

Protagonisti sono stati, ovviamente, i più piccoli, che durante l’intero percorso sono stati invitati ad ascoltare e “abitare” il suono, utilizzando le registrazioni fornite dalle famiglie di canzoni o storie popolari abruzzesi; a creare paesaggi immersivi sonoro con musica e strumenti della tradizione abruzzese; a creare un cestino di tesori con strumenti musicali della tradizione (campanacci, legnetti, conchiglie) lasciati a disposizione dei bambini per esplorare liberamente i timbri della nostra terra. Sulle note del Saltarello suonato dai musicisti, i bambini e le bambine hanno poi sperimentato il ritmo attraverso il corpo.

“I nidi rappresentano il primo e fondamentale tassello di un sistema formativo che vuole e deve mettere al centro il bambino come protagonista attivo fin dalla nascita –  commenta il sindaco Gianguido D’Alberto – per questo, fin dal 2018, abbiamo messo in campo un’importante attività volta al miglioramento del sistema di gestione pubblica diretta e indiretta dei nidi stessi, che abbiamo portato avanti implementando in maniera significativa il numero di personale, tutto altamente formato, e anche rendendo in parte pubblico il privato attraverso l’adozione di un progetto educativo unico per tutti i nidi d’infanzia. Nel corso di questi anni, grazie all’estrema professionalità di tutti gli operatori, abbiamo realizzato numerose iniziative volte a favorire lo sviluppo, da parte dei bambini, delle loro numerose potenzialità e con questo progetto compiamo un ulteriore passo in questa direzione, fornendo ai bambini quelle radici culturali che rappresentano la nostra identità. E per questo non posso che ringraziare il maestro Melozzi, vera e propria eccellenza nel campo musicale, per la disponibilità che ha mostrato. Ringraziamento che va anche al professor Serpentini e al personale del Comune di Teramo, a partire dalla coordinatrice pedagogica dei nidi Maria Forlini, ideatrice del progetto, grazie alla quale l’opera di riscoperta delle tradizioni abruzzesi è stata declinata in chiave educativa e dal dirigente dell’Area Comunità Educanti Andrea Bufarale, per aver trasformato un’idea culturale in un programma strutturato e sostenibile per i servizi all’infanzia”.

 

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