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Teramo

Alba Adriatica, sicurezza urbana. Noi Moderati: la realtà e ben diversa da quella che viene rappresentata

Alba Adriatica. Non si è fatta attendere la replica di Noi Moderati sulla nota della sindaca di Alba Adriatica sul tema sicurezza.

Una replica anche molto polemica nei toni su un tema che genera da sempre discussioni.
Davide Giacomozzi, reggente cittadino di Noi Moderati, parla, riferendosi alla nota della sindaca, di auto-celebrazione, demagogia, e slogan al posto della realtà.

Ancora una volta comunicati, autocelebrazioni, elenchi di interventi.
Ma la sicurezza non si racconta.
Si misura.
E oggi la verità è semplice: Alba Adriatica non è la città che descrivete.
E il peggioramento è sotto gli occhi di tutti.
Non si può continuare a raccontare un’Alba Adriatica che i cittadini non riconoscono.
Perché mentre dai comunicati esce un’immagine rassicurante, dai fatti e dalla cronaca emerge altro: spaccio, coltelli, sgomberi, controlli straordinari, degrado, allarme sicurezza”.
E nella nota si ricordano una serie di articoli di stampa.

La responsabilità è politica. E qui sta il punto che non si può più evitare.
Perché quando: aumenta la pressione dello spaccio, crescono episodi di violenza, si moltiplicano controlli straordinari, emerge degrado abitativo e urbano tutto questo non è casuale. È il risultato di scelte amministrative.
Scelte fatte. Scelte non fatte. Scelte sbagliate.

Non basta dire abbiamo fatto. Potete continuare a parlare di: telecamere, regolamenti, mezzi nuovi, agenti (forse, domani) interventi tardivi troppi
Ma la domanda è una sola:
oggi Alba Adriatica è più sicura?
La risposta, per tanti cittadini, è no.

Basta false verità. È intollerabile continuare con questo ottimismo di facciata, e con i suoi racconti. Lo chieda a chi, questa estate in via Merano dentro il parcheggio del suo condominio alle 7:00 di mattina si é visto rubare l’auto lasciando in panico una famiglia di 5 persone. Un turista benestante che non tornerà ad Alba. Oppure continui furti in appartamento, in Via Ascolana operazioni alla LUPIN III. Oppure gli atti di violenza al centro commerciale La Piramide in pieno pomeriggio.
È intollerabile raccontare una città che non esiste. E ci viene anche a fare la lezioncina sui presunti interventi o regolamenti scritti?
Perché la sicurezza non è: un comunicato, un elenco di atti, una promessa
È un risultato.
E oggi quel risultato non si vede.
Alba Adriatica sta peggiorando.
E chi amministra non può continuare a far finta di niente, pulendo la propria coscienza con atti ordinari. Servono scelte forti e interventi strutturali! Noi la favola dell’abbiamo fatto non vogliamo più sentirla. Vogliamo poter camminare e dimorare tranquilli nella nostra Alba Adriatica”.

 

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