Lo strappo in maggioranza a Teramo: Di Marcantonio medita di lasciare
Intanto l'assessore Filipponi lasciato solo ad affrontare i commercianti

Che la giunta del D’Alberto-bis abbia più di un problema, è cosa ormai nota.
Tra assessori che non “navigano” come sulla carta era atteso, altri che spingono per entrare, altri ancora che pensano di lasciare. È il caso dell’assessore ai Lavori Pubblici Marco Di Marcantonio che, negli ultimi giorni, avrebbe maturato la volontà di lasciare la giunta come racconta chi lo conosce bene e che spiega come l’assessore alla fine ci ripenserà (chissà).
Non è dato sapersi se tutto sia scaturito per una recente intervista dell’assessore o se si tratta di pensieri ormai maturati nel tempo da parte di Di Marcantonio, ma anche le recenti nomine in Fondazione Tercas hanno aperto crepe sul fronte della maggioranza comunale e regionale.
Insomma, un pasticciaccio che questa mattina ha vissuto un ulteriore episodio nel corso dell’incontro tra commercianti del centro storico e amministrazione: l’assessore preposto Antonio Filipponi era presente ovviamente al summit in piazza Martiri, ma accanto a lui, della maggioranza, solo l’assessora Pina Ciammariconi e il consigliere Luca Malavolta.
Una situazione che non è passata inosservata a tanti presenti, non perché Filipponi non sappia argomentare o difendersi da solo, ma perché era occasione per manifestare un’unità nel centrosinistra che governa la città che evidentemente in questo momento non c’è. Ciò detto, un rimpasto o un azzeramento di giunta non sono dunque da escludere.



