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Teramo

Liceo Saffo, Siamo Roseto: l’amministrazione Nugnes fugge dalle responsabilità

Roseto. Sulla vicenda della nuova sede del liceo Saffo, è necessario ristabilire la realtà dei fatti di fronte a un’amministrazione che sembra più interessata alla propaganda che alla risoluzione dei problemi.

È bene ricordare come sia stato il nostro consigliere, Teresa Ginoble, a porre l’attenzione sulla localizzazione della scuola, chiedendo e ottenendo l’istituzione di un tavolo tecnico dedicato. Uno strumento di consultazione che, purtroppo, è rimasto una scatola vuota: dal 2023 sono state convocate solamente due riunioni dell’organismo di consultazione, a dimostrazione del peso nullo che la maggioranza attribuisce al confronto democratico e tecnico.
“Oggi assistiamo al blando tentativo della maggioranza di convocare un Consiglio comunale straordinario dedicato al tema. Si tratta, a nostro avviso, dell’ennesima manovra per temporeggiare. Dopo oltre quattro anni di mandato, l’amministrazione Nugnes-Pavone-Sottanelli non ha ancora espresso una volontà chiara sull’area da individuare. Al contrario, continua il gioco del rimpallo verso altri enti che, è importante precisarlo, non hanno alcuna competenza sul passaggio urbanistico, che resta in capo esclusivamente al Comune” è quanto dichiara Giovanna Palazzese, membro del direttivo di SiAmo Roseto e genitore di un ragazzo in età adolescenziale.
“Fin dal principio abbiamo sposato la tesi sostenuta con determinazione dal comitato di quartiere di Roseto centro: la localizzazione ideale è l’area dell’ex fornace Catarra. Questa sarebbe una scelta capace di tutelare l’identità della scuola e del centro cittadino. Eppure, su tale proposta, l’amministrazione ha da tempo tagliato corto preferendo attivarsi per la realizzazione di ulteriori nuovi appartamenti” prosegue Palazzese.
Siamo profondamente preoccupati dal fatto che il sindaco Nugnes, pur chiedendo “super poteri” di rappresentanza (che la legge già gli conferisce ampiamente), resti di fatto ostaggio di forze contrapposte. Da un lato la linea del consigliere Pavone, il quale spinge per la costruzione della nuova scuola a Voltarrosto, potendo così destinare le aree centrali a nuove colate di cemento a fini residenziali. Dall’altro, l’intera comunità rosetana e provinciale, che chiede di preservare il Saffo come presidio storico e culturale localizzato al centro.
Il timore, purtroppo fondato, è che la vicenda Saffo segua il triste copione della Teramo-Mare: una pioggia di comunicati, tante chiacchiere, zero fatti concreti e tempi che si dilatano all’infinito a danno degli studenti e delle famiglie.
L’amministrazione Nugnes deve smetterla di nascondersi dietro consigli comunali di facciata e mandati inutili. Roseto non ha bisogno di eroi con poteri straordinari, ma di amministratori che abbiano il coraggio di fare una scelta urbanistica chiara per il bene della scuola e della città.

 

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