
Roseto. Oltre cento minuti intensi quelli che ha regalato ieri sera una scatenata Levante, che ha dato prova delle sue immense qualità nella serata conclusiva dell’undicesima edizione di Emozioni in Musica, che ha chiuso i battenti all’antistadio “Fonte dell’Olmo” di Roseto degli Abruzzi dopo i precedenti appuntamenti con Tiromancino e Serena Brancale.
Levante con il suo “Dell’amore Live in estate 2026” ha infiammato ulteriormente il clima di una calda serata di agosto, offrendo uno spettacolo intenso con rare e brevissime pause, nonostante la stessa artista si sia scherzosamente autodefinita “molto logorroica” ma desiderosa di lasciare più spazio possibile alla sua musica. Una scaletta serrata, composta da 26 brani, ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso la carriera della cantautrice siciliana, tra grandi successi, momenti più intimi e nuove anticipazioni.
L’apertura è stata affidata a “Dell’amore il fallimento” e “Capitale, mio capitale”. Con il passare dei minuti, la platea ha iniziato a scatenarsi sempre di più, facendo sentire forte la propria voce sulle note di “Follemente”, in uno dei primi momenti di grande partecipazione collettiva.
Spazio anche al futuro musicale di Levante con “Ruggine”, uno dei brani che farà parte del nuovo album dell’artista, “Dell’amore il fallimento e altri passi di danza”, atteso in uscita il 9 ottobre. Un assaggio del prossimo capitolo discografico accolto con piacere dal pubblico.
Ma è sul palco che la cantautrice ha mostrato ancora una volta tutta la sua forza e le sue immense qualità poliedriche. Imbracciata la Telecaster, l’artista ha dato vita a una versione particolarmente energica di “Gesù Cristo sono io”, alzando ulteriormente il livello dello spettacolo.
Nelle fasi finali il concerto è diventato ancor di più una vera esplosione di energia, con una sequenza di hit che ha fatto cantare, ballare e saltare la platea: “Non me ne frega niente”, “Alfonso” e “Pezzo di me” hanno trascinato gli spettatori verso il gran finale, impreziosito dall’intensa “Sei tu”.
Levante ha infine scelto di accorciare ulteriormente le distanze con il suo pubblico, portandosi a stretto contatto con la platea durante “Vertigine”, in un momento di forte coinvolgimento e vicinanza con le proprie fans.
A chiudere la serata, dopo aver donato sul palco tutta se stessa, è arrivato il saluto affidato a “Tikibombom”: l’ultimo forte abbraccio musicale di un concerto vissuto con intensità dall’inizio alla fine, che he messo i titoli di coda ad Emozioni in Musica 2026.
Tre concerti molto differenti tra loro, ma tutti meritevoli di lode, quelli offerti al pubblico roseto nell’undicesima edizione della manifestazione organizzata dall’Associazione Musicale Le Ombre e diretta da Morgan Fascioli.
La superlativa performance dei Tiromancino, impreziosita dalle paradisiache comparsate al sax del “profeta in patria” e “genio di Roseto degli Abruzzi” (come definito dal frontman Federico Zampaglione) Fabrizio Mandolini, ha caratterizzato la prima serata del festival.
L’energia dilagante di Serena Brancale e del suo “Sacro Tour” si è invece presa la scena del secondo appuntamento, in uno spettacolo che ha omaggiato vari generi musicali spesso legati in sinergia e che è stato arricchito da incantevoli coreografie che hanno visto la stessa artista pugliese mattatrice in prima persona assieme a ballerine e ballerini.
La degna conclusione è invece giunta ieri sera con Levante, che ha posto la parola fine all’ennesima tappa di una manifestazione che anno dopo anno riesce a rinnovarsi e migliorarsi; ora però, dopo qualche settimana di riposo, come annunciato anche ieri sera sul palco dallo stesso Fascioli prima del concerto della poliedrica star siciliana, le attenzioni saranno riposte verso una dodicesima edizione nella quale potrebbe essere realizzato qualcosa di ancora più grande: non resta che aspettare.







