
Abruzzo. Fuori il 25 settembre “Adriatico”, il nuovo singolo del cantautore, chitarrista e fumettista Patrizio Maria, un brano che restituisce al mare la sua dimensione più autentica: non soltanto orizzonte di leggerezza estiva, ma luogo dell’anima, custode discreto di storie e memorie.
“Adriatico” nasce dall’esperienza personale di chi ha avuto il privilegio di vivere la costa tutto l’anno, anche quando l’estate finisce, le spiagge si svuotano e il turismo lascia spazio a una dimensione più intima e quotidiana.
È proprio in quell’Adriatico d’autunno che prende forma questa canzone: da una parte i pescatori, con le loro barche, le reti, le barbe bianche e i cappelli di lana blu, protagonisti silenziosi di un paesaggio che continua a vivere; dall’altra la comitiva di provincia, che davanti a un’edicola, vicino al mare, séguita a ritrovarsi tra musica, libri, film, chitarre, flipper, lattine, noccioline e pizzette bollenti.
Un mondo semplice, fatto di persone e piccoli rituali, che per Patrizio Maria diventa una vera e propria geografia dell’anima.
“Sono nato sull’Adriatico, tra il faro e le palme e porto dentro quel profumo agrodolce del vento che ti si attacca addosso, quel sole che asciuga in fretta senza bruciare, i lampi accesi come l’inizio di uno show, storie strambe di chitarre e sguardi. Quell’acqua che sa nascondere bene ogni lacrima.”
Questo è l’Adriatico di Patrizio Maria, dove la provincia non è un limite, ma uno laboratorio di idee.
Il brano attraversa una galleria di personaggi e situazioni quotidiane: Gabriella, Renato, Stefano, Paolo, Alfredino e i pescatori, citati nel testo, diventano frammenti di una memoria collettiva, fotografie di un tempo e di un’atmosfera che l’autore trasforma in musica e parole, risalendo fino al mito di Diomede, l’eroe omerico approdato sulle coste dell’Adriatico: una figura che appartiene profondamente alla leggenda e alla memoria di questo mare.
“Adriatico” è quindi una canzone di memoria, ma anche di appartenenza. Appartenenza a una terra d’origine così radicata nell’autore e in molte sue canzoni. Una dedica “a quelle notti passate tra la comitiva e la luna, davanti a quel mare che – tra le risate e i pensieri – ha saputo nascondere anche le mie lacrime”.
— Patrizio Maria
LA STORIA DEL CANTAUTORE
Una vita intera dedicata al cantautorato, senza mai far riposare la chitarra. 34 anni di musica, gavetta, palchi, incontri, canzoni e storie, quelli che Patrizio Maria porta anche dentro “Adriatico”. Un percorso iniziato giovanissimo e costruito sempre attraverso una convinzione precisa: vivere la musica con autenticità e lasciare che siano le proprie canzoni a raccontare chi siamo, quando il Rock and Roll è un’attitudine e non una gara a tutto volume.
A soli 15 anni, Patrizio Maria incontra Ivan Graziani, che si appassiona immediatamente alle sue prime canzoni dell’epoca, in specie al brano dedicato al poeta piemontese Guido Gozzano. Da quell’incontro nasce un rapporto umano e artistico fondamentale e profondo: Ivan inizia a produrlo e gli offre l’opportunità di aprire i suoi concerti, accompagnandolo nei primi passi di un percorso destinato a durare nel tempo, anche oltre lo spazio quando il destino divide. “Guadagnarsi la pagnotta con le proprie canzoni”, come insegnamento più grande.
Nel corso degli anni arrivano collaborazioni con storici protagonisti della musica italiana: Little Tony e il grande chitarrista Enrico Ciacci; l’eclettico Alberto Camerini; e poi New Trolls, Patty Pravo, Alberto Radius, Goran Kuzminac e lo storico fonico della RCA, Maurizio Montanesi.
Un curriculum costruito non soltanto attraverso i nomi, ma soprattutto attraverso esperienze, piazze, studio, scrittura e una continua ricerca personale, tutto racchiuso nel suo concerto-biogarfico “Dal Gran Sasso alla Città” in cui il cantautore ripercorre da anni le fasi più significative della sua carriera, tra aneddoti e canzoni.
Dopo il successo del primo singolo “Io c’ho l’ansia” – con 14.000 copie vendute – nel 2009 arriva il primo album, “India Londinese”. Nel 2012 è la volta di “Banana Confused”. E poi le canzoni: “Sociopatica”, “Ipocondriaco”, “Scimmia”, “Dandy”, tante altre… e “Zucchero, pane e ciliegie”, del 2022 – pubblicato durante la pandemia, quando sono stati interrotti i sogni, ma non i ricordi.
Oggi quei ricordi tornano a vivere in “Adriatico”, la canzone della provincia.
Perché alla fine, dopo tutto questo viaggio, rimane sempre la cosa più importante: una canzone.
CREDITS BRANO
“Adriatico”
– Testo, musica e chitarre: Patrizio Maria
– Arrangiamento: Patrizio Maria e Lyan Savona
– Orchestrazione: Lyan Savona
– Produzione artistica: Alessandro Facchini
– Registrato, mixato e masterizzato da Alessandro Facchini presso lo studio Alien Craft di Roma
– Distribuzione digitale: Macrì Productions per Amuse
IL VIDEOCLIP
Il videoclip – la cui Regia è di Stefano Cerriz – accompagna il viaggio musicale attraverso alcuni dei luoghi simbolo della costa abruzzese. Le riprese sono state realizzate tra Pescara, Montesilvano, Francavilla al Mare, Ortona, Silvi Alta, Tortoreto Lido e Giulianova, restituendo al brano una forte identità territoriale.
Nel videoclip compaiono, insieme a Patrizio Maria, numerosi interpreti e collaboratori che contribuiscono a ricostruire l’universo umano e narrativo della canzone:
* Mattia Paone – aiuto regista
* Alessandra Antonucci – trucchi e costumi
* Stefania Ciavarella – Gabriella
* Stefano Tarquini – “il chitarrista amico di Patrizio”
* Davide D’Angelo – Renato
* Francesca D’Agresta – “la ragazza di Renato”
* Paolo Di Giovanni – Paolo
* Marcos Cortellazzo – “il chitarrista sulla spiaggia”
* Danilo Ciavarella – Alfredino
* Giovanni D’Onofrio – pescatore e consulenza tecnica
* Francesco – “il ragazzo della Marina di Pescara”
Un ringraziamento particolare va inoltre a Playa Caffè di Montesilvano (PE) e Bike Revolution di Francavilla (CH).
Nel videoclip è presente, in apertura, “Got My Mind Set on You” di George Harrison, brano pubblicato nell’album Cloud Nine del 1987, come omaggio a quelle estati tra chitarra e mare.



