La protesta di una mamma a Teramo: “Mio figlio al nido solo fino alle 14.30”
I genitori lavorano entrambi, cambia la situazione del bimbo

Una mamma teramana, Silvia, protesta per la situazione del bambino di due anni, che frequenta un nido cittadino, ammesso esclusivamente alla fascia oraria fino alle 14.30 e non a quella prolungata fino alle 16.30.
«Ho 44 anni, sono mamma di due bambini di 2 e 4 anni e, come tante famiglie italiane, io e mio marito lavoriamo entrambi. Oggi come oggi, due stipendi non rappresentano una scelta ma una necessità», racconta Silvia, «Mi chiedo come una madre che lavora dalle 7.30 del mattino fino alle 15.30 circa possa conciliare gli impegni lavorativi con un’uscita dal nido alle 14.30. Anche mio marito lavora e i nostri genitori, ormai molto anziani, non sono nelle condizioni di offrirci un aiuto quotidiano. Nostro figlio frequenta quella struttura da due anni e non abbiamo mai avuto problemi. Quest’anno, invece, a seguito delle modifiche introdotte nel Regolamento dei servizi educativi per la prima infanzia, la nostra situazione è cambiata in modo significativo».
Dall’amministrazione comunale emerge la volontà di lavorare a una soluzione per ampliare gli accessi alla fascia pomeridiana: «È in valutazione, stiamo registrando effettivamente questo fenomeno e cercando delle soluzioni», spiega l’assessora alla Comunità educante, Miriam Tulli.



