Referendum sulla giustizia: a Teramo incontro pubblico del Comitato “È giusto dire NO”
Appuntamento domani

Si terrà venerdì 30 gennaio alle ore 17.30, presso la sala consiliare della Provincia di Teramo (Via G. Milli n. 2), l’incontro pubblico dal titolo “Legge Nordio, referendum e separazione delle carriere”, promosso dal Comitato “È giusto dire NO”.
L’iniziativa rappresenta il primo evento pubblico del Comitato sul territorio di Teramo, aprendo un ciclo di appuntamenti informativi e di confronto che proseguiranno nelle prossime settimane, con l’obiettivo di favorire una partecipazione consapevole al referendum costituzionale.
Dopo i saluti istituzionali di Camillo D’Angelo, presidente della Provincia di Teramo, interverranno David Mancini, Massimiliano Mezzanotte, Manola Di Pasquale e Domenico Canosa. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Pina Manente.
Al centro del dibattito le criticità della riforma sulla separazione delle carriere e della cosiddetta “legge Nordio”.
Secondo il Comitato, il referendum non affronta i problemi reali della giustizia italiana – come la durata irragionevole dei processi, la carenza di personale e risorse, le disuguaglianze territoriali – e rischia invece di alterare l’equilibrio costituzionale tra i poteri dello Stato.
L’unità della magistratura e l’autonomia del pubblico ministero rappresentano, infatti, una garanzia per i cittadini, non un privilegio corporativo. Un PM indipendente può esercitare l’azione penale con equilibrio, cercare la verità e tutelare i diritti fondamentali senza condizionamenti politici. Indebolire questa autonomia significa rendere la giustizia più vulnerabile alle pressioni del potere.
«Questo referendum – dichiara Stefano Giovagnoni, coordinatore del Comitato – chiama i cittadini a una scelta che riguarda direttamente la qualità della nostra democrazia. Non si tratta di una riforma tecnica riservata agli addetti ai lavori, ma di una modifica che incide sull’indipendenza della giurisdizione e sull’equilibrio dei poteri disegnato dalla Costituzione. Per questo è fondamentale partecipare al voto e farlo in modo consapevole: votare NO significa difendere l’autonomia della magistratura, la costituzione e i diritti di tutte e tutti».
L’incontro di Teramo inaugura un percorso pubblico del Comitato sul territorio. Altri appuntamenti seguiranno, con l’obiettivo di informare, approfondire e coinvolgere la cittadinanza in vista del referendum.
Il Comitato invita la cittadinanza, le associazioni, gli operatori del diritto e il mondo dell’informazione a partecipare.



