
Giulianova. Un legame nato tra i banchi e rimasto intatto per quarant’anni ci è sembrato qualcosa che vale la pena raccontare.
Il 19 agosto la 5ª A del 1986 del Liceo Scientifico “Marie Curie” di Giulianova si è ritrovata a 40 anni dal diploma.
Approfittando del rientro estivo di chi vive e lavora fuori, siamo riusciti a riunirci quasi tutti. In realtà non ci siamo mai persi di vista, perché da anni abbiamo un gruppo WhatsApp e organizziamo uscite estemporanee, ma ritrovarsi in questo numero dopo quattro decenni ha un sapore diverso. Ci hanno fatto sorridere le ansie dei giorni precedenti, perché all’età “interessante” che viviamo oggi, con i figli che prendono la loro strada e i genitori anziani di cui prendersi cura, ognuno di noi temeva un’emergenza dell’ultimo minuto. E invece ce l’abbiamo fatta, rivedendo persino compagni che non incontravamo davvero dai tempi dei quadri della maturità.
Ai tempi della scuola ci definivano, con un filo di divertita insofferenza da parte delle altre classi, “quelli che si amano”. Merito di un’intesa speciale, spesso usata dai professori come modello per tentare di sedare i litigi altrui. Riunirsi attorno a un tavolo fino alle 2 di notte ha dimostrato che quel legame è ancora intatto. È stato un momento per ritrovare la spensieratezza e la sana “scempiaggine” adolescenziale, sapendo di stare in uno spazio affettivo sicuro dove nessuno deve indossare maschere. Al punto di fare una videochiamata notturna al nostro amatissimo e temutissimo professor Franco Mancinelli, che ci ha perdonato il brusco risveglio.
È stata anche l’occasione per rivolgere un pensiero profondo e affettuoso a chi non c’è più, come i nostri cari Maurizio Mellozzi e Vincenzo Pilla, che restano parte indiscutibile di questo gruppo.
A 40 anni di distanza, la 5ª A del Curie c’è ancora, forte della stessa amicizia di allora.




