
Giulianova. “In merito alle dichiarazioni dell’assessore Giorgini, secondo cui “lo sciopero è inutile”, riteniamo necessario intervenire con chiarezza.
A sottolinearlo, in una nota, sono Pancrazio Cordone e Natascia Innamorati sulla vertenza legata alla Giulianova Patrimonio.
“Si tratta di affermazioni gravi e inappropriate, che non solo offendono le lavoratrici e i lavoratori coinvolti, ma restituiscono anche un’immagine preoccupante del modo in cui viene concepito il ruolo pubblico e la gestione del potere”, scrivono.
“In una fase segnata da incertezza, banalizzare la precarietà e gli strumenti fondamentali di tutela come lo sciopero rappresenta un segnale estremamente negativo. Ancora più grave è che tali posizioni provengano da chi ricopre un incarico istituzionale e ha la responsabilità della cosa pubblica”.
Riteniamo che, in questo caso, sarebbe stato più opportuno tacere. Tacere perché i retroscena della vertenza sono ben noti alle lavoratrici, ai lavoratori e alla CGIL. Tacere perché il rispetto per chi lavora dovrebbe sempre venire prima di qualsiasi dichiarazione estemporanea, per non dire scatologica.
Preoccupa, inoltre, il riferimento implicito a pratiche che nulla hanno a che vedere con trasparenza e diritti: l’idea che “bastasse una telefonata” richiama logiche che respingiamo con forza. Non è attraverso scorciatoie o relazioni personali che si risolvono le vertenze, ma attraverso il confronto, la contrattazione e il rispetto delle regole.
A tutte le lavoratrici e i lavoratori vogliamo ribadire un messaggio chiaro: mantenere la propria dignità, personale e collettiva, è l’unico modo per essere forza attiva e non subire umiliazioni.
La mobilitazione ha già prodotto risultati concreti: è stato ottenuto il rinnovo contrattuale fino a settembre e, soprattutto, si è aperta una prospettiva. Ora quella prospettiva dovrà essere verificata e resa concreta. Lo faremo insieme, senza arretrare di un passo.
L’assessore questo lo sa bene.
Per questo riteniamo che “inutile” non sia l’aggettivo corretto per descrivere lo sciopero. Più probabilmente, ciò che si è voluto esprimere è che lo sciopero è stato “fastidioso”. E ne comprendiamo il motivo: la gestione della vicenda non ha certo rappresentato una buona prova per l’Amministrazione comunale.
Il nostro ringraziamento va alle lavoratrici e ai lavoratori della Patrimonio, che hanno scelto la strada dell’unità e della dignità, rifiutando scorciatoie e pressioni individuali.
Infine, una domanda resta aperta: lo sciopero è stato proclamato sabato. Perché l’Assessore non ha fatto quella telefonata di cui oggi parla? Forse la sua dignità vale più di quella delle lavoratrici e dei lavoratori?
Non arretreremo. Continueremo a vigilare, contrattare e difendere diritti e dignità”.



