
Corropoli. Sono nate polemiche attorno all’ordinanza sindacale, del Comune di Corropoli, per quanto concerne le aree pubbliche e le chiusure dei locali. Un’attività in particolare, presente nella zona del bivio, di distributori automatici, ha chiuso in maniera provocatoria il locale perchè penalizzata dall’ordinanza.
Diade Vending. “Negli anni abbiamo investito tempo, risorse e lavoro nel territorio, arrivando recentemente ad aprire anche un punto vendita aperto H24 a Corropoli (situato in via Giovanni XXIII 33), oggi direttamente colpito dagli effetti del provvedimento.
Come forma di protesta civile e pacifica abbiamo deciso di esporre alcuni striscioni al locale, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione che stiamo vivendo. Pur avendo momentaneamente chiuso il punto vendita come segnale di protesta, non abbiamo alcuna intenzione di rinunciare a un progetto costruito con dedizione, sacrifici e importanti investimenti sul territorio.
Riteniamo che questa vicenda meriti un approfondimento pubblico, anche per riflettere sull’impatto che determinati provvedimenti possono avere su imprese, cittadini e sulla libertà di vivere il territorio. In alcuni aspetti, infatti, riteniamo che anche gli stessi cittadini siano stati limitati da disposizioni particolarmente restrittive”.
La replica dell’amministrazione. L’ordinanza è stata adottata esclusivamente per finalità di sicurezza urbana, tutela del decoro e rispetto
della quiete pubblica nelle ore notturne. Le limitazioni previste riguardano soltanto alcune attività commerciali ubicate nelle aree indicate dal provvedimento e si applicano esclusivamente nella fascia oraria compresa tra le ore 24:00 e le ore 08:00.
Si ribadisce con chiarezza che non si prevede alcuna chiusura totale delle attività commerciali né limitazioni durante le ore diurne e quindi nessuna volontà da parte dell’amministrazione di comprimere la libertà dei cittadini, come qualcuno ha voluto impropriamente far credere. Eventuali decisioni di chiusura completa da parte degli esercenti sono da considerarsi esclusivamente scelte autonome di natura imprenditoriale e non
conseguenze imposte dall’amministrazione comunale.
Quindi, pur rispettando ogni posizione e ogni diritto di manifestare il proprio dissenso, l’amministrazione comunale conferma che l’ordinanza è stata adottata esclusivamente nell’interesse della collettività, con criteri chiari, limitati e circoscritti, senza alcuna finalità punitiva nei confronti delle attività economiche coinvolte.
Dispiace infine constatare che, anziché affrontare il tema con serietà e senso civico, qualcuno abbia preferito affidarsi a vignette, slogan e messaggi fuorvianti esposti in vetrina. L’ironia è sempre ben accetta, soprattutto quando fa sorridere davvero; un po’ meno quando sostituisce la lettura dell’ordinanza. Del resto, tra una caricatura e una polemica social, ricordiamo che leggere il testo ufficiale resta ancora il
metodo più efficace per capire cosa prevede un provvedimento amministrativo.
Sul territorio comunale sono presenti numerose attività commerciali che rappresentano un valore importante per la comunità locale e che l’amministrazione comunale ha sempre sostenuto e continuerà a sostenere con attenzione e spirito di collaborazione. L’amministrazione continuerà ad operare con responsabilità e trasparenza, nel rispetto delle esigenze dei cittadini, delle attività commerciali e della
vivibilità del territorio, con l’obiettivo di garantire una Corropoli più sicura, decorosa e rispettosa di tutti”.



