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Consiglio aperto dell’Unione sulla sanità in Val Vibrata. Le richieste e l’impegno dei sindaci VIDEO

Il presidente Amatucci: volontà comune di affrontare le varie problematiche

Sant’Omero. Sei richieste, che sono anche altrettante proposte, da sottoporre alla Asl e di riflesso alla Regione, per rendere la sanità funzionale al territorio, che è quello strategico e di confine della Val Vibrata. E una posizione, di apertura e condivisione, da parte dell’Unione sul temi che riguardano l’ospedale.

Le richieste sono quelle che il Comitato Civico a tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della Sanità Pubblica ha avanzato, in maniera ufficiale, nel corso del consiglio dell’Unione dei Comuni della Val Vibrata. Seduta pubblica e aperta agli interventi del pubblico, che si è tenuta, in una sala gremita, nei locali dell’Unione a Sant’Omero.
Il consiglio, convocato dalla presidente uscente Cristina Di Pietro, su richiesta di alcuni sindaci e consiglieri, ha visto la presenza di tante persone in aula, non soltanto addetti ai lavori, ma anche operatori, e semplici cittadini. Presenti i sindaci e i rappresentati dei 12 comuni della Val Vibrata. Presente anche il consigliere regionale Dino Pepe (Pd), assenti gli altri rappresentanti regionali del territorio, la Regione e la Asl di Teramo, che pure si è detto nel corso del consiglio erano stati invitati.
Il ricordo. La seduta si è aperta con un applauso per Dantino Vallese, sindaco di Corropoli, scomparso poco più di una settimana fa, ricordato dal presidente dell’Unione, Annunzio Amatucci.

Le proposte. Simona Cristofari, in rappresentanza del Comitato, ha letto e consegnato un documento nel quale sono condensate le sei richieste, che dovrebbero essere fatte proprie dall’Unione ed essere oggetto di un confronto con la direzione aziendale della Asl e con la stessa Regione.

Dalle postazioni del 118 medicalizzate, ora appena due in provincia, che dovrebbero essere sei. La creazione dell’Obi (osservazione breve intensiva) da prevedere, all’ospedale di Sant’Omero, nell’ex sezione Covid non utilizzata. L’attivazione del reparto lungodegenza (13 posti letto ancora non attivati e previsti già dal 2019). Il ripristino del primariato per ostetricia e ginecologia, potenziamento del personale, umanizzazione dei reparti.

Andrea Luzii. Il sindaco di Sant’Omero, vice-presidente dell’Unione dei Comuni, componente del comitato ristretto dei sindaci, ha anche ricordato che l’unico ospedale regionale uscito depotenziato dal piano di riordino della sanità è proprio quello di Sant’Omero, con scelte mai condivise. “Un reparto senza primario”, il riferimento al punto nascite, ” è un reparto senza futuro. E questo territorio, che conta oltre 80mila abitanti, è stato penalizzato dalla sanità regionale e mai l’assessore regionale Nicoletta Verì si è degnata di rispondere alle nostre sollecitazioni.
Dino Pepe. Il consigliere regionale del Pd ha parlato essenzialmente di numeri, sulla mobilità passiva (500mila abruzzesi si curano fuori regione, 150mila non lo fanno per difficoltà economiche), sul calo dei parti a Sant’Omero.
Finalmente, a quasi tre anni dall’approvazione della scellerata legge regionale di riordino della rete ospedaliera e su richiesta di alcuni sindaci e consiglieri della Vallata, si è riunito il consiglio dell’Unione dei Comuni Val Vibrata”, ha detto Pepe.
Purtroppo, la legge ha portato a pesanti tagli per l’ospedale, con la soppressione di due primariati su quattro (Chirurgia e Ginecologia). La chirurgia è stata poi recuperata (non per modifica della legge, ma attraverso l’Atto Aziendale) grazie alla battaglia di gran parte della comunità vibratiana. I nostri reparti, cronicamente sotto organico, si reggono sulle spalle di operatori sanitari eroici. Altri territori, invece, hanno ottenuto molto di più o comunque conservato quello che avevano”.
La sindaca di Alba Adriatica, Antonietta Casciotti, ha rimarcato la differenza, in termini di offerta sanitaria, tra la provincia di Teramo e gli altri territori e della volontà di rappresentare i numeri in un documento condiviso da sottoporre alle autorità sanitarie.

Annunzio Amatucci. L’impegno dell’Unione dei Comuni, sul tema sanità, è stato ribadito in chiusura dal presidente dell’Unione, Annunzio Amatucci.
“La volontà unanime di tutti i sindaci”, sottolinea il sindaco di Sant’Egidio e presidente dell’Unione, a margine della seduta, “è di seguire con attenzione l’evoluzione di alcune problematiche riguardanti l’ospedale Val Vibrata. Segnatamente alla creazione del reparto lungodegenza, la riorganizzazione della rete del 118, la carenza di personale in alcuni reparti. L’ospedale Val Vibrata ha sempre rappresentato un tema che ha unito nell’azione politica della vallata e così sarà per il futuro. Va detto, e nella seduta è stato ribadito, che nei giorni immediatamente successivi alla sua elezione, Amatucci ha avuto un incontro con il direttore generale Maurizio Di Giosia, con un sopralluogo in ospedale, alla presenza anche del vice-presidente Luzii.

L’INTERVISTA

 

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