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Teramo

Case di riposo Nereto e Civitella del Tronto: le minoranze chiedono di sedersi al tavolo permanente

Val Vibrata. “Sembra una reazione tardiva, che arriva per rincorrere gli eventi piuttosto che come risultato di una tempestiva azione politica”.

Con queste parole i gruppi di opposizione “Insieme per Nereto – Matteo Settepanella Sindaco” e “Uniti per Civitella” commentano la richiesta avanzata dai rispettivi Sindaci di istituire un tavolo permanente sulla crisi dell’ASP1. Una decisione che,
secondo le minoranze, giunge soltanto dopo le proteste dei familiari degli ospiti, laforte pressione esercitata dalle organizzazioni sindacali e la denuncia pubblica portata avanti dal gruppo di opposizione di Civitella del Tronto.
“Le amministrazioni guidate dai nostri sindaci sono rimaste ferme troppo a lungo di fronte alle difficoltà dell’ASP1. Per questo chiediamo che i nostri gruppi di minoranza vengano inclusi ufficialmente nel tavolo permanente. Vogliamo partecipare per controllare, vigilare e garantire ai cittadini la massima trasparenza”.
I consiglieri di minoranza richiamano inoltre le cause strutturali che, a loro giudizio, hanno contribuito all’attuale situazione di crisi: «Non possiamo dimenticare che l’origine profonda dei problemi odierni risiede nella legge regionale di riordino che ha trasformato le vecchie IPAB in ASP: una riforma calata dall’alto, riconducibile a una precisa e nota responsabilità politica, che ha scaricato sui territori le criticità di un sistema privo di adeguate coperture. Le nostre case di riposo rappresentano una risorsa sociale ed economica fondamentale per l’intera
vallata: garantiscono occupazione stabile ai residenti e costituiscono un importante
volano per l’economia locale e per tutto l’indotto”.
Settepanella e Vattilana, insieme ai rispettivi gruppi di minoranza, indicano quindi le priorità che dovranno essere affrontate nel tavolo di confronto: “La priorità assoluta è il pagamento degli stipendi alle lavoratrici e ai lavoratori della struttura, che continuano a garantire il servizio con enormi sacrifici e straordinaria dignità. Contestualmente, occorre avviare un confronto serio che consenta all’ASP1
di recuperare il necessario equilibrio finanziario e di operare in condizioni di sicurezza, con l’obiettivo di migliorare i servizi destinati a un’utenza particolarmente fragile. Da questo punto di vista invitiamo la Regione ad attivare tutte le azioni di propria competenza per raggiungere tale obiettivo. Solo affrontando queste priorità attraverso interventi strutturali, che rimettano al centro la persona e il valore del lavoro, sarà possibile avviare un percorso concreto, graduale e duraturo di risanamento delle strutture».
Le minoranze di Nereto e Civitella del Tronto ribadiscono infine che la priorità resta la tutela pubblica degli ospiti e delle loro famiglie, insieme alla salvaguardia di ogni singolo posto di lavoro: «Difendere concretamente i sistemi di protezione sociale richiede responsabilità, trasparenza e verità, non iniziative propagandistiche dell’ultimo minuto”.

 

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