
Nereto. Il gruppo consiliare Insieme per Nereto entra a pieno titolo del dibattito sul tema della casa della comunità: questione sollevata di recente dal Comitato civico per la tutela dello ospedale Val Vibrata.
“Già prima delle elezioni amministrative del 2023, il gruppo consiliare”, si legge nella nota diffusa, ” aveva evidenziato dubbi e perplessità in merito all’intervento previsto a Nereto, richiedendo chiarimenti puntuali su un’opera presentata all’epoca come centrale
nel programma elettorale dell’attuale maggioranza.
È bene ricordare che, con nota dell’11 maggio del 2023, il Sindaco di Nereto, in riferimento alle osservazioni allora formulate, affermava tra l’altro: “Ci sono questioni che vanno oltre la campagna elettorale e questo progetto è certamente una di queste…
Strumentalizzare, con dichiarazioni bugiarde come sta facendo il candidato sindaco Matteo Settepanella, un punto programmatico della lista Viviamo Nereto con Daniele Laurenzi Sindaco e dire che non è vero che si farà è fare il male della comunità. I documenti, i progetti, e prima ancora gli incontri intercorsi tra Asl, Regione, e Comune attestano che nei prossimi mesi sul territorio di Nereto sorgerà una nuova struttura, accanto all’attuale distretto sanitario, che ospiterà un punto prelievi, un consultorio, ambulatori e servizi sociali. Il progetto prevede un investimento di circa 2 milioni di euro di fondi Pnrr Salute che vede la compartecipazione del Comune di Nereto attraverso l’acquisizione dell’area destinata ad ospitare la Casa della Salute e i relativi parcheggi. Come dichiarato dal direttore generale della Asl di Teramo, Maurizio Di Giosia, “lo stabile diventerà un punto di riferimento socio-sanitario per tutti gli abitanti della Val Vibrata visto che ospiterà oltre alle attività distrettuali anche la medicina polispecialistica, il Pua (Punto unico di accesso), un consultorio, spazi per i servizi sociali e un punto prelievo”.
Il valore di questo progetto va oltre la funzione sanitaria perché ci consente di disegnare una nuova geografia del paese che, insieme alla riqualificazione degli spazi, implementa i servizi sociosanitari e pone Nereto nel ruolo che gli è proprio, quello di paese polo di servizi e centro nevralgico rispetto a tutta la Val Vibrata… Ringraziamo il direttore generale della Asl, Maurizio Di Giosia e la Regione Abruzzo per la vicinanza al nostro territorio e alleghiamo le tavole progettuali che attestano la realtà dei fatti”.
La riflessione. Ad oggi, in relazione alla Casa della Comunità di Nereto, sembrerebbero emergere grosse perplessità circa la corrispondenza tra la programmazione originaria finanziata nell’ambito del PNRR e alcune successive ipotesi attuative che sembrerebbero orientarsi verso l’utilizzo dell’attuale sede del Distretto Sanitario, con conseguente rimodulazione dell’intervento rispetto alla previsione iniziale di realizzazione di un nuovo “hub”.
Tale elemento solleva interrogativi in merito non solo rispetto ai tempi di attuazione delle opere, ma anche rispetto alla coerenza tra gli obiettivi inizialmente dichiarati e la concreta evoluzione del progetto sul territorio.
In questo quadro, si ritiene opportuno richiamare anche alcune dichiarazioni rese dal Sindaco di Nereto nel corso del tempo in relazione all’organizzazione sanitaria locale, nelle quali veniva affermato, tra l’altro, che “nessun reparto dell’ospedale Val Vibrata verrà chiuso”, che la riorganizzazione sanitaria avrebbe avuto natura esclusivamente organizzativa senza impatti sui servizi, e che l’obiettivo prioritario sarebbe rimasto quello di garantire un’adeguata assistenza ai cittadini riducendo gli spostamenti verso altre strutture.
Veniva inoltre rappresentato che l’Ospedale “Val Vibrata” sarebbe rimasto ospedale di base senza modifiche alla sua qualificazione, e che la realizzazione della Casa della Comunità di Nereto avrebbe costituito un intervento strategico di rafforzamento dell’assistenza territoriale, integrato con i servizi ospedalieri e distrettuali esistenti.
In realtà, alla luce delle informazioni disponibili, tale quadro appare oggi meritevole di ulteriori approfondimenti e verifiche istituzionali, al fine di garantire piena trasparenza e chiarezza nei confronti della cittadinanza.
Il gruppo consiliare conferma pertanto la propria attenzione costante sul tema, ribadendo la necessità di un monitoraggio puntuale, preciso e approfondito circa l’attuazione degli interventi finanziati e della loro
coerenza con gli obiettivi originari, nell’esclusivo interesse della comunità e della qualità dei servizi pubblici essenziali.
Inoltre, il gruppo consiliare esprime pubblicamente un ringraziamento al Comitato Civico per la tutela dell’Ospedale Val Vibrata e della sanità pubblica per
l’attività di sensibilizzazione svolta nel tempo, al cui fianco il Gruppo Consiliare ha
sempre dimostrato di essere.
“Le criticità oggi emerse nel dibattito pubblico e istituzionale sulla Casa della Comunità, così come le incertezze relative alla sua effettiva configurazione e attuazione rispetto alla programmazione originaria, dimostrano che le perplessità espresse in campagna elettorale non erano affatto infondate o pretestuose, ma si inserivano in una legittima esigenza di chiarezza e trasparenza rispetto ad un’opera strategica per il territorio. Allo stesso modo, molte delle affermazioni rese nel corso della campagna elettorale e nei primi atti comunicativi dell’amministrazione, presentate come certezze assolute, appaiono oggi meritevoli di una più attenta rilettura alla luce dell’evoluzione del quadro sanitario e organizzativo.
Non si tratta di rivendicare “ragioni” a posteriori, ma di riconoscere che su temi complessi come la sanità territoriale la semplificazione politica e le rassicurazioni definitive
rischiano di essere smentite dalla realtà dei fatti. Per questo motivo, chi all’epoca definì le mie considerazioni come ‘dichiarazioni bugiarde’ appare oggi, alla luce degli sviluppi, essere incorso in una lettura politica che non teneva pienamente
conto della complessità del processo in corso. Il tempo, come sempre, è galantuomo”.



