Campli, colonia marina, stangata sulle famiglie: aumenti fino al 54%
Svolta Campli: amministrazione fa cassa sui cittadini e colpisce prima chi ha meno

Campli. Le nuove tariffe della colonia marina per minori, con aumenti definiti pesanti e generalizzati, animano una forte presa di posizione del gruppo di minoranza Svolta Campli.
Le nuove quote 2026 parlano da sole:
la fascia I, con ISEE fino a 4.999 euro, passa da 70 a 100 euro: +43%;
la fascia II, con ISEE tra 5.000 e 6.999 euro, sale da 110 a 150 euro: +36%;
la fascia III, oltre i 7.000 euro di ISEE, aumenta da 130 a 200 euro: +54%.
“Il dato politico è chiarissimo ed è inaccettabile — dichiarano i consiglieri di Svolta Campli —. La Colonia Marina per Agostinelli è un lusso e non un servizio sociale. Aumentare del 43% la quota per chi ha un ISEE sotto i 5.000 euro significa scegliere consapevolmente di colpire chi ha meno”.
Ancora più grave è la soglia scelta per l’ultima fascia. Con un ISEE di poco superiore ai 7.000 euro, una famiglia non può certo essere considerata benestante: parliamo di nuclei che si collocano comunque in una condizione di forte fragilità economica, spesso dentro o a ridosso della soglia di povertà relativa, e che normalmente accedono ai massimi livelli di agevolazione previsti dalle misure pubbliche nazionali e locali.
Eppure, per il Comune di Campli, già oltre i 7.000 euro si finisce nella fascia più alta, quella che subisce l’aumento più pesante: da 130 a 200 euro.
A questo si aggiunge un altro elemento di evidente ingiustizia: non risultano previste riduzioni specifiche per le famiglie numerose. Una famiglia con due figli che intendano partecipare alla Colonia Marina rischia di subire un aggravio di 140 euro.
Secondo Svolta Campli, questa scelta non può essere letta come un semplice aggiornamento tariffario.
“Siamo davanti a una vera e propria stangata — proseguono — L’amministrazione comunale, invece di proteggere le famiglie più fragili, le mette per prime davanti al conto. È una scelta socialmente ingiusta e politicamente grave.
La colonia marina non si configura come un mero privilegio, bensì come un presidio sociale imprescindibile. Per numerose famiglie camplesi, essa rappresenta l’unico strumento per garantire i benefici del mare, della socialità e del sano svago.
Al contempo, tale servizio si rivela un sostegno provvidenziale per i nuclei familiari, consentendo ai genitori di adempiere alle proprie attività lavorative con serenità, nella certezza che i figli siano accolti in un contesto sicuro e socializzante”.
Il gruppo consiliare collega inoltre l’aumento delle tariffe alla situazione finanziaria dell’ente.
“Non è un episodio isolato. Sui conti del Comune di Campli pesa già la fotografia critica scattata dalla Corte dei Conti con la delibera n. 57/2026/PRSE: anticipazioni di tesoreria oltre i 9,4 milioni di euro, fondo di cassa azzerato, rendiconto 2025 non approvato nei termini per il terzo anno consecutivo.
Quando un’amministrazione non riesce più a far quadrare i conti, ha due strade: tagliare sprechi e inefficienze oppure mettere le mani nelle tasche dei cittadini. A Campli è stata scelta la seconda strada, partendo proprio dalle famiglie più fragili”.




