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Teramo

Borsa di studio dalla delegazione di Teramo della Fondazione Veronesi

A Jacopo Di Gregorio

I fondi raccolti durante lo scorso anno, grazie al grande impegno della delegazione di Teramo e alla generosità di tantissimi cittadini che hanno dato il proprio contributo per il progresso della ricerca scientifica, hanno permesso a Fondazione Umberto Veronesi ETS di finanziare per il terzo anno consecutivo il progetto del ricercatore Jacopo Di Gregorio, nato a Chieti nel 1986, selezionato per merito dal Comitato Scientifico di Fondazione Veronesi a seguito dell’annuale bando pubblico.

Questa borsa di ricerca si va ad aggiungere alle undici finanziate negli anni scorsi per sostenere gli studi di meritevoli ricercatrici e ricercatori abruzzesi, tra questi le biologhe teramane Daniela Di Giacomo e Daniela Strobbe e il cardiologo Nicola Sorrentino.

Il dottor Di Gregorio è uno dei 145 medici e ricercatori – annuali e biennali – premiati durante l’annuale cerimonia dedicata ai finanziamenti alla ricerca scientifica di Fondazione Umberto Veronesi ETS che si è tenuta martedì 12 maggio presso l’Aula Magna dell’Università Statale di Milano. A questo numero si aggiunge da parte di Fondazione Veronesi il sostegno alla Scuola Europea di Medicina Molecolare (SEMM), un’istituzione di alta formazione in ambito biomedico che accoglie 234 dottorandi, il finanziamento di 16 progetti di ricerca italiani e internazionali, 4 protocolli di cura in oncologia pediatrica e di 4 piattaforme di ricerca e cura internazionali focalizzate sul tumore al polmone, tumore al seno, oncologia pediatrica e sul rapporto tra alimentazione e tumori. 

Grazie alla borsa di ricerca assegnata al dottor Di Gregorio, lo stesso potrà continuare a studiare presso l’Università degli Studi de L’Aquila il ruolo dell’enzima ubiquitina ligasi MUL1 nell’osteosarcoma, valutando il suo potenziale per nuove strategie terapeutiche. L’osteosarcoma è il tumore osseo più aggressivo e più comune, e colpisce soprattutto pazienti in età pediatrica. La sua elevata capacità di metastasi e di ricorrenza rappresentano ancora un problema, al centro dell’attuale ricerca.

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