Asp1 Teramo, “pagata metà mensilità arretrata”
I sindacati confermano però lo sciopero
Il commissario straordinario dell’Asp1 Teramo, Roberto Canzio, ha fatto sapere questa mattina che sarà pagato il 50 per cento della mensilità arretrata ai 200 dipendenti delle cooperative che forniscono i servizi agli ospiti delle case di riposo.
Il 7 luglio fissata intanto l’udienza contro il pignoramento della Tesoreria dell’ente, diretta conseguenza del decreto ingiuntivo avanzato dalla ditta Polis.
Canzio ha anche risposto alle parole del sindaco Gianguido D’Alberto: “Non servono le sue parole, ma i fatti, come la rateizzazione di una Tia o il credito vantato dalla nostra azienda di 700mila euro e pagato solo per 230mila euro. Non voglio essere aiutato, non sono così ingenuo da pensare che il sindaco lo voglia fare”.
E sull’invito alla Regione da sindacati e D’Alberto a fare di più: “I debiti sono maturati dal 2014 al 2019, quando c’erano altri in Regione e sembrava il Circo Togni, non si facevano neanche le gare. Ora non arriva papà Regione che mette soldi per coprire debiti, noi ci stiamo comportando da azienda”.
SINDACATI CONFERMANO LO SCIOPERO “Breaking news dalle case di riposo della Provincia di Teramo: le cooperative hanno annunciato per oggi il pagamento del 50% dello stipendio (quindi metà dello stipendio… in ritardo di oltre 15 giorni), nonostante “incredibilmente” ai più di 250 dipendenti delle Case di Riposo di Civitella, Nereto e Teramo continuano ad arrivare bollette, mutui e spese al 100% (tutte spese puntuali e per intero)”.
Hanno fatto sapere i sindacati.
“Sembrerebbe una barzelletta se non fosse una situazione grave e che mette in ginocchio più di 250 famiglie della provincia teramana. Dopo le pressioni delle Organizzazioni Sindacali le cooperative hanno annunciato per la giornata di oggi il pagamento per metà dello stipendio, nonostante abbiamo ribadito che vogliamo il pagamento dello stipendio del 100% della mensilità di Aprile e tra pochi giorni (il 20 Giugno) ci sarà la scadenza del pagamento della mensilità di Maggio e la quattordicesima. Per queste ragioni non solo non ci riteniamo soddisfatti, ma confermiamo lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle tre case di riposo e annunciamo la proclamazione dello sciopero del 20 Giugno. Crediamo che sia inutile continuare ad eludere un problema oramai che si protrae da anni e non possiamo pensare di gestire delle residenze fondamentali per la nostra comunità in uno stato di incertezza permanente. In conclusione, quindi, avendo sentito anche le lavoratrici e i lavoratori, continuiamo nella battaglia di civiltà e di ripristino della legalità, rigettiamo completamente l’idea che si possa ricevere solo metà dello stipendio e chiediamo che venga rispettata la scadenza della retribuzione di Aprile e non accetteremo ritardi sulle ulteriori scadenze. e dei lavoratori. L’unico “accordo” possibile è il rispetto del pagamento per intero dello stipendio. Il 20 Giugno sciopereremo per il futuro delle Case di Riposo di Civitella Teramo e Nereto e per la dignità di ospiti, lavoratrici e lavoratori e lanciamo un appello ai familiari e ai cittadini affinchè si uniscano alla lotta di lavoratrici e lavoratori che continuano, ancora oggi, a garantire un servizio a tutta la comunità della Provincia di Teramo”.



