
Alba Adriatica. Una proposta, articolata, per prevenire il consumo di bevande alcoliche tra i giovanissimi in estate.
Gli ultimi due fine settimana ad Alba Adriatica hanno fatto registrare eccessi, tra i giovani (anche tra i minorenni) per il consumo di alcolici a ridosso di uno dei locali della movida, con interventi del 118 per contenere intossicazioni da consumo di alcol.
E mentre il dibattito si accende, arriva una proposta da parte di Maurizio Marcellusi, che ha scritto una nota alla sindaca, Antonietta Casciotti, ai componenti della giunta e anche ai referenti provinciali di Confcommercio Teramo.
La lettera
Le ordinanze estive attualmente in vigore – relative al divieto di vendita da asporto di alcolici dopo le ore 22:00 e al divieto di
consumo di bevande alcoliche negli spazi pubblici tra le 22:00 e le 6:00 – rappresentano un intervento apprezzabile e necessario per
contrastare l’abuso di alcol, in particolare tra i minorenni, nel periodo di maggiore afflusso turistico.
Il fenomeno che già ha posto l’attenzione da parte dell’amministrazione comunale, con interventi mirati su gran parte
di locali presenti sul lungomare di Alba Adriatica tuttavia risulta in larga parte spostato rispetto ai canali tradizionalmente controllati:
l’acquisto di bevande alcoliche da parte di minorenni avviene sempre più spesso nel pomeriggio, in minimarket ed esercizi di vicinato,
in orari non coperti dalle attuali restrizioni, e talvolta tramite distributori automatici che sfuggono ai controlli documentali previsti
per la vendita al banco.
La proposta
1. l’estensione dei controlli, in collaborazione con le forze dell’ordine, anche agli esercizi di vicinato e ai minimarket nelle ore
pomeridiane e serali precedenti alle 22:00.
2. una verifica sulla presenza e conformità di eventuali distributori automatici di bevande alcoliche presenti sul territorio comunale, con
particolare attenzione ai sistemi di riconoscimento dell’età dell’acquirente.
3. l’introduzione di un meccanismo di responsabilizzazione dei genitori nei casi in cui un minorenne acceda alle cure ospedaliere in
stato di intossicazione da alcol, corredato da una clausola di immunità per chi richiede l’intervento dei soccorsi in favore di un
minore in difficoltà, al fine di non disincentivare le chiamate di emergenza.
4. il rafforzamento delle iniziative di sensibilizzazione rivolte alle famiglie, oltre che ai minori, sul tema della supervisione e della
responsabilità educativa nel periodo estivo”.



