
Alba Adriatica. Da qualche settimana dorme in macchina, in piazza Aldo Moro, nella zona nord di Alba Adriatica in attesa di poter di nuovo fruire di una residenza, la cui cancellazione gli sta causando danni enormi.
Dalla “cancellazione” del medico di famiglia, che rappresenta nella situazione personale un elemento vitale (l’uomo prende medicinali diabetici e senza prescrizione medica i costi sarebbero incessibili), ma cosa ancora più grave la pensione per quanto concerne l’invalidtà legata ad un pregresso intervento al cuore, molto delicato, che lo rende inabile al lavoro.
E’ una vicenda decisamente complicata quella con la quale deve convivere, da circa un mese, Lizio Gatti, 59 anni, residente fino a qualche mese fa ad Alba Adriatica. La residenza, nella precedentre abitazione, gli è stata cancellata dal Comune, senza nessuna comunicazione, racconta l’uomo.
E la sorpresa, amara, si è materializzata, un paio di mesi fa quando Lizio Gatti ha notato che non gli era stata accredito, dall’Inps, il sussidio di invalidità civile per 747 euro. Ma non solo, l’Istituto di previdenza gli ha richieesto indietro una somma di oltre 4500 euro.
Al momento, stante la situazione, Lizio Gatti, pur essendo un albense acquisito da oltre 25 anni, risulta come senza fissa dimora, ragione per la quale è scattata la decadenza per i sostegni e del medico di famiglia, con tutte le ripercussioni del caso.
“Da quasi un mese”, racconta Lizio Gatti, ” vivo in macchina. Non so come fare: mia sorella mi aiuta, ma così non riesco ad andare avanti. Spero che il Comune possa risolvere in breve tempo il problema residenza. Non mi hanno comunicato nulla lo scorso ottobre e mi sono ritrovato in strada in tutti i sensi. Ho necessità di un aiuto per risolvere questa brutta vicenda”. E Lizio Gatti dorme in auto nella piazza da alcune settimane.



