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Teramo

Alba Adriatica, nomina Laura D’Ambrosio: basta con la macchina del fango

Alba Adriatica. Basta con la macchina del fango, la verità su Laura D’Ambrosio.

Prende una posizione molto chiara, di sostegno e di ripristino della realtà, Rosita Schiavi coordinatrice di Fratelli d’Italia di Alba Adriatica dopo l’attacco arrivato dal Pd sulla nomina della D’Ambrosio (dirigente scolastica e capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia in consiglio comunale) nel Cda dei Musei civici di Chieti.
“Ancora una volta assistiamo al più vecchio e infame dei meccanismi: la diffamazione personale, usata come arma politica da chi non ha argomenti. È un metodo che la sinistra continua a praticare, in barba a ogni principio di rispetto e correttezza, e che oggi colpisce una donna, Laura D’Ambrosio, colpevole solo di aver raggiunto una posizione di prestigio grazie al merito e alla competenza”, si legge in una nota.
“Non possiamo tacere di fronte a questa vergogna. Laura è un dirigente scolastico stimato, una professionista che ha dedicato la vita alla formazione e alla cultura, con risultati concreti e riconosciuti. La sua nomina nel CdA dei Musei archeologici nazionali d’Abruzzo è un atto di giustizia verso chi ha dimostrato capacità e serietà, non un favore politico come qualcuno vorrebbe far credere.
Eppure, per screditarla, si riesuma la vicenda di Faccetta nera, già chiarita e conclusa con un nulla di fatto perché priva di fondamento. Un episodio strumentalizzato allora e oggi, solo per alimentare una narrazione tossica. È inaccettabile che si continui a colpire le donne che ricoprono ruoli dirigenziali con insinuazioni e campagne d’odio. Questo non è dibattito politico: è barbarie.
Laura D’Ambrosio non ha bisogno di difese: la sua carriera, il suo impegno e la sua integrità parlano da soli. Ma oggi difenderla è un dovere, perché non è solo lei ad essere colpita: è il principio che il merito deve prevalere sulla menzogna. Chi attacca Laura non combatte per la cultura, ma per il potere, usando la calunnia come arma. È un metodo vile, che umilia la politica e tradisce ogni valore di civiltà.
Noi diciamo basta. Basta con le aggressioni mediatiche, basta con le campagne d’odio travestite da indignazione. La cultura non si sporca con il fango, la cultura si costruisce con competenza e rispetto. E Laura D’Ambrosio incarna tutto questo.
“Chi semina menzogne raccoglie vergogna.”
E oggi, chi ha scelto la strada della calunnia, sappia che la verità non si piega e la dignità non si compra”.

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