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Teramo

Alba Adriatica, i gruppi di opposizione chiedono un consiglio straordinario: “Question Time ancora fermo”

Alba Adriatica. I gruppi di opposizione consiliare di Alba Adriatica hanno formalizzato la richiesta di convocazione urgente di un Consiglio comunale straordinario, ai sensi dell’articolo 51, comma 2, dello Statuto comunale.

La richiesta, sottoscritta dai consiglieri di minoranza, prevede l’inserimento all’ordine del giorno di due questioni ritenute prioritarie: una mozione sulla sicurezza urbana, il contrasto alla malamovida e la tutela della vivibilità e una serie di interrogazioni urgenti.

I consiglieri ricordano che, secondo quanto previsto dallo Statuto, la seduta dovrebbe essere convocata entro 20 giorni dalla protocollazione della richiesta, qualora questa sia presentata da almeno un quinto dei componenti dell’assemblea.

La minoranza contesta inoltre una nuova convocazione per l’ultimo consiglio comunale, sospeso dopo il malore che aveva colpito uno dei consiglieri. “Troviamo grave e irriguardoso – sostengono i rappresentanti dell’opposizione – che l’assise non sia stata ancora riconvocata”.

Il caso del Question Time

Al centro della presa di posizione c’è anche il cosiddetto Question Time, strumento approvato all’unanimità dal Consiglio comunale il 15 gennaio 2025 e che, secondo l’opposizione, non sarebbe ancora diventato operativo.

I consiglieri denunciano infatti che, a distanza di oltre un anno e mezzo dall’approvazione, il regolamento necessario per disciplinare il funzionamento dello strumento non sarebbe ancora stato depositato per la definitiva adozione.

La minoranza parla di «un’attesa inaccettabile e di uno scaricabarile imbarazzante», contestando anche le spiegazioni fornite nel corso delle interlocuzioni con l’amministrazione. In particolare, secondo quanto riferito dagli stessi consiglieri, il capogruppo di maggioranza Luca Falò avrebbe attribuito la responsabilità del ritardo al Segretario comunale. Quest’ultimo, sempre secondo la ricostruzione dell’opposizione, non avrebbe fornito una spiegazione ritenuta plausibile.

Una sessione mensile per interrogazioni e interpellanze

La proposta dell’opposizione punta a modificare il regolamento di organizzazione e funzionamento del consiglio comunale, introducendo una sessione mensile obbligatoria dedicata alle interpellanze e alle interrogazioni.

Un modello, sottolineano i consiglieri, già sperimentato in altri Comuni del territorio.

“Il Question Time rappresenta un diritto fondamentale di trasparenza per la cittadinanza e per tutti i rappresentanti eletti”, affermano i gruppi di minoranza, che chiedono quindi che il regolamento attuativo venga inserito all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale.

In caso contrario, i consiglieri annunciano di essere pronti a rivolgersi al Prefetto, per segnalare quella che definiscono la mancata applicazione di una mozione approvata all’unanimità dall’assemblea civica.

La richiesta è firmata dai consiglieri comunali di opposizione Massimo Marconi, Laura D’Ambrosio, Ambra Foracappa, Renato Pantoli e Valerio Caserta.

 

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