Alba Adriatica, concessioni demaniali: no rappresentanze costruite a tavolino
Noi Moderati e Fratelli d'Italia contestano la composizione del comitato istituzionale e delle rappresentanze

Alba Adriatica. E’ un tema decisamente caldo quello legato alla concessioni demaniali alla luce della direttiva Bolkestein.
E lo diventa ancora di più in relazione all’attivazione del tavolo tecnico istituito dalla giunta comunale e della recente determina che ha istituito un comitato istituzionale e delle rappresentanze, selezionato secondo Fratelli d’Italia e Noi Moderati “senza criteri pubblici, senza trasparenza e senza alcuna forma di confronto aperto”.
“Una decisione che non possiamo accettare“, recita una nota congiunta dei due partiti di centrodestra
“Perché la rappresentanza non si assegna per chiamata. Non si costruisce scegliendo pochi interlocutori privilegiati.
Non si decide nelle stanze degli uffici escludendo chi ha pari diritto di partecipare.
Questo modo di procedere è distante anni luce dai principi di trasparenza, imparzialità e meritocrazia che devono guidare la pubblica amministrazione.
E soprattutto è irrispettoso verso gli operatori, gli imprenditori e le famiglie che ogni giorno mandano avanti il comparto turistico e balneare del territorio.
Non solo: questi timori erano già stati formalmente rappresentati da Noi Moderati e Fratelli d’Italia, che avevano trasmesso una PEC alle istituzioni competenti per evidenziare con chiarezza le criticità legate a metodi di selezione non trasparenti, alla mancanza di criteri pubblici e al rischio di una rappresentanza non realmente espressione del territorio.
Una segnalazione preventiva, puntuale e responsabile, che purtroppo non ha trovato il necessario ascolto.
Il rischio è evidente: creare un organismo formalmente consultivo ma sostanzialmente in grado di orientare decisioni strategiche, incidendo sui bandi e sugli equilibri economici del settore.
Non è questo il modello di confronto che serve.
Noi crediamo in un’amministrazione che garantisca:
• pari dignità a tutti gli operatori
• accesso trasparente e pubblico ai processi decisionali
• rappresentanze realmente espressione del territorio e non nominate dall’alto
Il confronto con le categorie è fondamentale, ma deve essere aperto, verificabile e inclusivo.
Non può diventare uno strumento per selezionare interlocutori “graditi”.
In una fase cruciale per il futuro delle concessioni demaniali e dell’economia turistica locale, servono scelte chiare e coraggiose, non scorciatoie opache.
Per questo chiediamo:
• l’immediata revisione della determina
• la pubblicazione di un avviso pubblico per garantire la partecipazione di tutti i soggetti rappresentativi
• il rispetto pieno dei principi di trasparenza e imparzialità
Il centrodestra sarà sempre dalla parte di chi lavora, investe e chiede regole certe”.



