
Francavilla al Mare. È stata inaugurata lo scorso sabato 25 luglio, presso la sede dell’associazione Senso Civico, presieduta da Nicolino Di Quinzio, in viale Nettuno (zona stazione) a Francavilla al Mare, la mostra personale di Diana Ferrante dal titolo “Trame dell’essere”, promossa dall’Atelier d’Art Diana e che vede al centro figure della memoria dell’interiorità e della trasformazione. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle 18:30 alle 20:30 fino al prossimo 2 agosto, fuori dall’orario di apertura su appuntamento al numero 3383778476.Si tratta di “Un viaggio intimo tra memoria, materia e trasformazione. Ventidue opere che intrecciano volto, tessuto e tempo, lasciando emergere tracce di ciò che siamo stati e di ciò che ancora possiamo diventare”.
“Questo è uno studio che ho iniziato tanto tempo fa – ha spiegato l’artista Diana Ferrante – poi l’ho interrotto perché insegno anche nel mio Atelier, quindi c’è stato n periodo di pausa. Questa mostra ha tre serie (Tracce, Presenze silenziose ed Equilibri fragili), ognuna ha una sua valenza, però sempre proiettata nell’introspezione, è da vedere per coglierne l’essenza. La scorsa settimana abbiamo avuto una mostra con tre dei miei allievi, sono molto orgogliosa di loro, ho parlato con il presidente dell’associazione che ci sta ospitando che ci ha chiesto un’ulteriore collaborazione per altre mostre e questo mi fa piacere perché ho anche altri allievi che di primo acchito sono un po’ timidi, ma preservano delle belle sorprese perché ad esempio, oltre ai tre che hanno esposto la settimana scorsa, c’è chi si occupa di scultura, chi di decorazione. Quindi invitiamo tutti a partecipare sia a questa mostra che a quelle che organizzeremo in futuro”.
“Trame dell’essere” è un percorso artistico che attraversa la memoria, l’identità e la dimensione interiore dell’essere umano.
Le opere si articolano in tre nuclei distinti e complementari:
Tracce: indaga le memorie che abitano la materia e il tessuto del vissuto. Figure sospese emergono e si dissolvono tra acrilico, foglia oro e tessuti paisley, trasformando la superficie in un luogo di stratificazione e di ricordo.
Presenze silenziose: dà forma all’interiorità attraverso volti femminili che si fanno simboli di ascolto, introspezione e rivelazione. Realizzate a pastello morbido su carta Pastelmat, queste figure abitano uno spazio di quiete e di contemplazione.
Equilibri fragili: esplora la condizione umana nella sua continua tensione tra forza e vulnerabilità. Segni, colori e materia raccontano il delicato equilibrio tra caduta e rinascita, presenza e trasformazione.
Pur nella diversità dei linguaggi e dei materiali, le opere sono unite da una medesima ricerca: dare forma alle tracce invisibili che costituiscono l’identità e rendere visibile ciò che, spesso, appartiene alla sfera più intima e silenziosa dell’epoca umana.



