Alba Adriatica cede 100mila euro di capacità assunzionale all’Unione dei Comuni: chiesti chiarimenti

Alba Adriatica. La cessione di 100mila euro di capacità assunzionale da parte del Comune di Alba Adriatica all’Unione dei Comuni della Val Vibrata finisce al centro della contestazione dei consiglieri di opposizione Massimo Marconi di Noi Moderati e Laura D’Ambrosio e Valerio Caserta di Fratelli d’Italia.
La decisione è contenuta nella delibera di Giunta numero 274 del 15 settembre 2026. Secondo quanto evidenziato dai consiglieri, l’articolo 32, comma 5, del Testo unico degli enti locali consente ai Comuni di trasferire, anche parzialmente, la propria capacità assunzionale all’Unione, ma non impone tale scelta.
Il nodo, secondo l’opposizione, riguarda soprattutto le cifre riportate nella stessa delibera. L’atto indica infatti una capacità assunzionale teorica del Comune pari a 100mila euro e, contestualmente, uno spazio finanziario residuo per nuove assunzioni dello stesso importo. «Nel dispositivo – osservano i consiglieri – il Comune decide di cedere all’Unione proprio 100mila euro». In sostanza, viene trasferito l’intero spazio assunzionale residuo indicato nell’atto.
Da qui la richiesta di chiarimenti all’amministrazione: sulla base di quale analisi dei fabbisogni è stato stabilito che il Comune non avrà bisogno di utilizzare, neppure in parte, quelle risorse per rafforzare il proprio organico?
La questione, sottolineano ancora Marconi, D’Ambrosio e Caserta, assume ulteriore rilievo perché la delibera definisce la riduzione della capacità assunzionale come «permanente e definitiva», prevedendo che se ne tenga conto anche nei futuri aggiornamenti del PIAO. Per l’opposizione, dunque, non si tratterebbe di una rinuncia temporanea, ma di una riduzione strutturale della capacità assunzionale dell’ente.
I consiglieri chiedono quindi che vengano resi pubblici i dati relativi alla dotazione organica effettiva, ai posti vacanti, alle cessazioni previste e alle esigenze dei singoli uffici e servizi.
La contestazione viene collegata anche alle difficoltà che, secondo l’opposizione, interesserebbero alcuni servizi comunali. Tra gli esempi citati figurano i tempi necessari per ottenere la carta d’identità, indicati in quasi tre mesi, la permanenza sul territorio di segnaletica e transenne utilizzate durante il triathlon, i tempi di permanenza dei cavalletti a segnalazione delle buche e la situazione della Polizia Locale.
Secondo i consiglieri, il Comando può contare su un comandante presente tre giorni feriali alla settimana e non dispone ancora di un vice. Anche l’apertura dello sportello al pubblico sarebbe limitata a tre giorni settimanali. Vengono inoltre segnalate difficoltà nell’accesso agli uffici tecnici e l’assenza di un servizio di reperibilità che, sempre secondo la ricostruzione dell’opposizione, può determinare ritardi anche nelle procedure legate alle tumulazioni.
«Di fronte a servizi primari ed essenziali che non risultano pienamente garantiti – sostengono i consiglieri – appare insufficiente limitarsi ad affermare che la capacità assunzionale del Comune sarebbe superiore al fabbisogno reale».
Per l’opposizione, la scelta di trasferire 100mila euro all’Unione dovrebbe essere accompagnata da dati e motivazioni puntuali, in particolare sulla situazione dei singoli uffici, sul personale effettivamente in servizio, sulle cessazioni previste e sui carichi di lavoro.
«Prima di dichiarare che il Comune dispone di capacità assunzionale in eccesso – concludono Marconi, D’Ambrosio e Caserta – bisognerebbe spiegare ai cittadini perché tanti servizi essenziali non funzionano come dovrebbero».
I consiglieri precisano infine che le eventuali criticità non possono essere imputate al personale in servizio, «che ogni giorno opera in condizioni difficili», ma alle scelte dell’amministrazione in materia di organizzazione e dotazione dell’organico.



