
Abruzzo. “Non c’è nessuna volontà da parte della Regione di penalizzare la medicina generale, tutt’altro: l’indirizzo politico è quello di accogliere le istanze dei medici, ma va trovato un giusto equilibrio tra le legittime aspettative della categoria, i vincoli di bilancio e le condizioni applicate dalle altre Regioni italiane”.
Lo precisa l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, intervenendo sullo stato di agitazione dei medici di medicina generale proclamato dal sindacato Fimmg.
“La trattativa per l’accordo integrativo regionale – spiega l’assessore – è condotta dalla delegazione di parte pubblica della quale non fa parte l’organo politico, che però ha dettato un preciso indirizzo: evitare l’applicazione unilaterale del contratto, consentita dalla legge, cercando di recepire le richieste della categoria, fondamentale per le nuove sfide dell’assistenza sanitaria sul territorio. Sono state avanzate delle proposte nel corso dei mesi da parte dei medici, che però avrebbero impattato in modo eccessivo sui conti delle Asl, non garantendo la sostenibilità del sistema. Per questo la discussione è andata avanti nel tentativo di individuare un punto di caduta che possa soddisfare entrambe le parti”.
Al centro del dibattito c’è l’indennità aggiuntiva per le Aft, le aggregazioni funzionali. La proposta dei sindacati di categoria risulta troppo onerosa e superiore di circa il 20 per cento rispetto a quella adottata negli accordi integrativi di altre Regioni.
“Siamo pronti – conclude l’assessore – a continuare la trattativa, ma non possiamo ignorare che l’Abruzzo oggi è una Regione in piano di rientro, i cui bilanci sono monitorati dai ministeri affiancanti. All’epoca del precedente accordo, invece, non c’era alcun vincolo e questo ha consentito l’introduzione di elementi contrattuali aggiuntivi che oggi non sono più previsti neppure dal contratto nazionale. Non ho dubbi, in ogni caso, che nei prossimi giorni sarà trovata una soluzione adeguata anche a questa vertenza, nel rispetto della normativa e degli strumenti programmatori regionali vigenti, a partire dal programma operativo 2026-2028”.



