
AREZZO-ASCOLI 0-0
AREZZO (4-3-3): Nunziante 7; Renzi 6, Illanes 6,5 Coppolaro 6 (90′ Ferrari sv), Righetti 6; Mawuli 5,5 (85′ Sala sv), Iaccarino 5,5, Ionita 6; Arena 6 (69′ Pattarello 5.5), Cerri 5 (69′ Cianci 5.5), Tavernelli 6,5. A disposizione: Seculin, Serban, Martinez, Cagnano, Leone, Manes, Mancuso, Olivieri. Allenatore: Bucchi 5,5.
ASCOLI (4-2-3-1): Vitale 6.5; Gattoni 6 (74′ Oliveri 6), Curado 6.5, Rizzo 7, Guiebre 6; Corradini 6,5 (74′ Milanese 6), Ricci 5,5; Silipo 6 (80′ De Pieri sv), Acampora 6,5 (80′ Gori sv), D’Uffizi 5.5 (74′ Bolsius 6); Chakir 5. A disposizione: Crespi, Venuti, Nicoletti, Damiani, Perciun, Lo Scalzo, Brunori. Allenatore: Tomei 6,5.
Arbitro: Drigo di Portogruaro 5.5.
Assistenti: Colaianni di Bari e Santarossa di Pordenone
IV Ufficiale: Sacchi di Macerata
Var: Santoro di Messina
Avar: Di Vuolo di Castellammare di Stabia
Spettatori: 7.777 (di cui 600 tifosi bianconeri)
AREZZO L’Arezzo per rialzarsi, l’Ascoli per volare. Torna la riedizione di un duello che l’anno scorso ha infiammato il campionato per mesi, spalla a spalla fino all’ultima curva, con l’Arezzo che alla fine è riuscito a spuntarla. (L’Ascoli come è noto raggiungerà la B vincendo i play off). Quest’anno le strade si incrociano di nuovo, ma a ruoli invertiti. I toscani arrivano da due sconfitte consecutive che hanno frenato la corsa. Dall’altra parte c’è un Ascoli lanciatissimo, che con una vittoria si prenderebbe da solo il secondo posto in classifica. Tomei manda un segnale forte: tutti titolari. L’Ascoli cambia ancora in attacco ed è il turno di Chakir dal primo minuto, dopo le rotazioni che hanno visto protagonisti Gori a Catanzaro e Brunori contro la Sampdoria. Una staffetta continua che dimostra la fiducia del tecnico in tutto il reparto. Novità anche in difesa, dove trova spazio Gattoni schierato come terzino destro. Dentro per la prima volta dall’inizio anche l’ex Samp Ricci in sostituzione di Damiani che ha avuto un problema nel riscaldamento.
La cronaca
Primi 10 minuti tutti di marca bianconera con una evidente supremazia territoriale. E al 9′ arriva la prima palla goal: cross dalla destra di Silipo, colpo di testa di Chakir che anticipa il suo avversario, pallone a lato. E l’Ascoli a fare la partita con l’Arezzo tutto arroccato dietro e pronto a ripartire. Come al 16′ che con Arena colpisce il palo esterno: palla rubata a centrocampo, ripartenza velocissima di Arena che dal limite dell’ area di rigore libera il sinistro. A Vitale battuto palla sul palo. Al 33′ ancora palla goal per l’Arezzo con un colpo di testa di Ionita ben parato a terra dal numero uno ascolano. Al 36′ l Ascoli reclama un rigore, l’arbitro non lo assegna e il Var per l’ennesima volta, in questo campionato, fa scena muta. Al 37′ sinistro di Tavernelli dalla distanza ma Vitale risponde ancora presente. Un primo tempo complicato per i bianconeri con D’Uffizi e Silipo che faticano a saltare l’uomo e a rendersi pericolosi.
I bianconeri tornano a farsi vedere dalle parti di Nunziante ad un minuto dalla fine con una botta su punizione di Acampora, tiro però troppo centrale. Nella ripresa lo spartito è lo stesso, con l’Ascoli a tenere palla e Arezzo rintanato. Al 55′ è Nunziante a salvare i padroni di casa con un miracolo su azione solitaria di Silipo che si accentra e lascia partire un sinistro a giro. L’Arezzo trema. E nel frattempo l’Ascoli reclama un altro calcio di rigore ma per l’arbitro Guiebre simula e rimedia il giallo. Al 74′ Tomei decide di cambiare e inserisce Bolsius, Olivieri e Milanese. All’80 la mossa che dimostra che Tomei vuole i 3 punti: dentro Gori e De Pieri, fuori Silipo e Acampora. Ascoli in campo con il doppio attaccante. Dell’Arezzo in avanti non c’è traccia soprattutto per l’atteggiamento rinunciatario di mister Bucchi che non poteva permettersi la terza sconfitta consecutiva. L’Ascoli ci crede e spinge sull’acceleratore ma non riesce a rendersi pericoloso. Finisce 0-0 con i bianconeri che ci hanno provato fino all’ultimo. L’Ascoli dimostra ancora una volta di soffrire le squadre rinunciatarie e che si difendono ad oltranza, ma allunga la striscia di risultati positivi. In attesa dell’anticipo di venerdì quando al Del Duca arriverà la capolista Palermo.
Davide Crisci



