
Pescara (3-5-1-1): Desplanches, Capellini, Brosco, Gravillon, Faraoni, Letizia, Brandes, Caligara, Dagasso, Olzer, Di Nardo. In panchina: Saio, Corbo, Corazza, Oliveri, Berardi, Graziani, Meazzi, Merola, Cangiano, Okwonkwo, Sgarbi, Tonin. Allenatore:. Giorgio Gorgone.
Modena (3-5-2): Chichizola, Tonoli, Nador, Nieling, Zampano, Zanimacchia, Gerli, Massolin, Santoro, Mendes, De Luca. In panchina: Laidani, Pezzolato, Bagheria, Beyuku, Dellavalle, Adorni, Cotali, Cauz, Magnino, Pyyhtia, Gliozzi, Di Mariano, Defrel. Allenatore: Andrea Sottil
Reti: 27′ Zampano, 43′ De Luca
Arbitro: Gianluca Manganiello di Pinerolo
Pescara impalpabile nella prima partita del girone di ritorno. Contro il Modena, Gorgone si presenta con varie defezioni e cerca, inutilmente, di affidarsi a Di Nardo, in tandem con Olzer, davanti a Dagasso e Caligara.
Un occasione per parte in avvio: Olzer propizia per Dagasso al 5′ ma Chichizola para la prima conclusione del match; risponde al 9′ il Modean con Mendes che, da zolla invitante, spara in faccia a Desplanches. Parte, quindi, l’ascesa esponenziale della squadra di Sottil che, al 27′, la sblocca con l’ex Zampano: Massolin illumina con un tracciante in verticale, Zampano taglia alla perfezione tra le linee ed elude l’uscita di Desplanches con un loob morbido che deposita nella porta vuota la palla del primo vantaggio. Il Delfino non riesce a reagire e al 43′ incassa il secondo goal: Zanimacchia dalla bandierina, Nieling fa la torre e De Luca, con zero difficoltΓ , segna in tap-in prima dell’intervallo.
In apertura di ripresa, passa dai piedi di Faraoni l’occasione di riscatto biancazzurro, ma il tiro-cross trova la deviazione di Letizia e si allontana dal palo. Poi riprende un’altra frazione a senso unico per gli ospiti, piΓΉ volte fermati in extremis da Desplanches. Il Pescara, mai entrato in partita, non aggiunge un minimo tentativo risolutivo e resta impalpabile fino alla fine.
Sconfitta meritatissima per la squadra di Gorgone, stavolta senza neanche l’alibi della prestazione convincete. In riva all’Adriatico si guarda al mercato nella speranza di sorti migliori, ma la sensazione Γ¨ che il cambiamento necessario abbia origini intestine.



