
FROSINONE (4-2-3-1): Palmisani, Oyono, Calvani, Cittadini, Marchizza; Cichella, Calò; Ghedjemis, Kvernadze; Koutsoupias, Zilli. In panchina: Lolic, Pisseri, Jacopo Gelli, Francesco Gelli, Corrado, Jeremy Oyono, Raimondo, Grosso, Masciangelo, Fini, Fiori, Vergani, Kone. Allenatore: Alvini
PESCARA (4-3-2-1): Saio, Faraoni, Capellini, Bettella, Cagnano; Valzania, Brugman, Acampora; Berardi, Meazzi, Di Nardo. In panchina: Brondbo, Profeta, Letizia, Gravillon, Corbo, Altare, Brandes, Olzer, Insigne, Russo. Allenatore. Gorgone
Reti: 2’ e 32’ Di Nardo, 82′ Calò (rig), 94′ Raimondo
Espulsi: Altare
ARBITRO: Davide Di MArco di Ciampino
Dopo l’impresa contro il Palermo, il Pescara ferma in trasferta anche il Frosinone terzo in classifica, perdendo il bottino solo in pieno recupero e con l’uomo in meno
La squadra di Gorgone va in vantaggio in meno di 2 minuti: Di Nardo riceve da Meazzi a campanile, stoppa e tira secco in area con un diagonale che fredda subito Palmisani. Il raddoppio appena passata la mezzora, in una scena surreale: Cittadini si fa male sulla trequarti, il Frosinone si ferma, la palla arriva comunque a Di Nardo che calcia, apparentemente senza pretese, e Palmisani la lascia entrare in porta: ma l’azione non è ferma, l’arbitro non fischia e assegna la rete. Nel mezzo, una lunga interruzione a causa di un petardo lanciato dalla curva ospite che colpisce un vigile del fuoco e un dirigente del Pescara: partita a rischio interruzione per diversi minuti. Poi Calvani incorna in rete su corner ma il Var annulla per una spinta su Altare. I ciociari non ci stanno e provano ad accorciare ancora nel recupero con Cichella, stoppato dal palo.
Nella ripresa il Pescara non molla e al 63′ Meazzi sciupa l’allungo, forzando un’azione personale calciando malamente fuori. Gorgone ordina l’arrocco ma all’82’ i gialloblu sfondano la muraglia: Gelli supera la marcatura di Altare che lo atterra in area e viene assegnato il rigore, trasformato dal dischetto da Calò. Il finale diventa un assedio contro i biancazzurri che cedono al 4′ di recupero: punizione di Calò, Calvani fa la torre per Raimondo che incorna e pareggia definitivamente.
Un punto d’oro, anche di fronte a una ghiotta occasione sfumata, per la squadra di Gorgone che in meno di una settimana si ritrova in cascina 4 punti ottenuti contro 2 delle big e si incammina bello e gagliardo sulla strada dei play out. Domenica all’Adriatico arriva il Bari e si prevede il pubblico delle grandi occasioni per un Pescara che torna a far sognare i suoi tifosi.



