Torna l’appuntamento con la rassegna di teatro dialettale “Sotto le Stelle”
Dal 16 al 19 luglio, in piazza Progresso a San Nicolò a Tordino

Dal 16 al 19 luglio, in piazza Progresso a San Nicolò a Tordino, torna il tradizionale appuntamento con la rassegna di teatro dialettale “Sotto le Stelle”, giunta alla XXIV edizione ed organizzata, come ogni anno, dall’associazione di promozione sociale Città Futura con il patrocinio e il contributo del Comune di Teramo, della Provincia di Teramo, del BIM e della Fondazione Tercas e il patrocinio della Presidenza del Consiglio regionale.
Una rassegna che nel corso degli anni è diventata un appuntamento irrinunciabile del cartellone di eventi dell’estate teramana, grazie alla qualità delle compagnie e a un programma che è riuscito a coniugare tradizione e innovazione.
Ad aprire il cartellone di appuntamenti, presentato questa mattina alla Ca.Fé in conferenza stampa, sarà il 16 luglio, la compagnia Roseto in Scena con la commedia “Cercasi marito pensionato… I’importante che muoia subito”. Venerdì 17 sarà invece la volta della compagnia Il Carrozzone, con “Zà Eurape c’ha lasciate..”, seguita sabato dalla Compagnia Atriana con “Lu meteche de famije”. A chiudere la rassegna, domenica 19 luglio, la Bottega del Sorriso, vincitrice del “Premio Graziano Petrini 2025”, che andrà in scena con la commedia “Lu sangue nin è acque” .
Come ogni anno, una giuria tecnica d’eccezione assegnerà il Premio Giandomenico Di Sante al miglior attore o alla migliore attrice delle prime tre serate, mentre il pubblico, esprimendo ogni sera il proprio gradimento, sceglierà la compagnia teatrale che riceverà il “Premio Graziano Petrini”.
Quest’anno, inoltre, la rassegna si arricchisce anche del contributo delle scuole. L’edizione 2026 è stata infatti accompagnata, nel corso dell’anno, dal concorso di poesia dialettale “La Voce delle Radici. Poesia in dialetto”, dedicato agli alunni dell’istituto comprensivo di S. Nicolò a Tordino: un viaggio alla riscoperta dell’identità culturale del territorio, che ha visto gli studenti, grazie agli insegnanti e ai racconti dei loro nonni e bisnonni, dare voce, attraverso la scrittura, alla memoria di una comunità.
Un viaggio che non si è esaurito solo con il concorso, ma che vedrà alcuni studenti prendere parte alle quattro serate in piazze e recitare le poesie da loro composte. Al termine dell’evento riceveranno un attestato di partecipazione dall’associazione Città Futura.
Tra le iniziative collegate alla rassegna anche l’intitolazione dell’attuale Via Papa Giovanni XXIII a Graziano Petrini, figura particolarmente significativa della vita civile, sociale e associativa del territorio teramano.
“Essere qui, anche quest’anno, a presentare la XXIV edizione della Rassegna di teatro dialettale “Sotto le stelle”, è la conferma della volontà e della capacità dell’Associazione Città Futura di custodire e valorizzare l’identità culturale del territorio – sottolinea il sindaco Gianguido D’Alberto – per questo, come istituzioni, abbiamo sempre sostenuto con convinzione questa manifestazione, che anno dopo anno è cresciuta sempre di più, che richiama spettatori anche da fuori Teramo e che rappresenta un appuntamento che appartiene alla comunità. Un appuntamento capace di unire, emozionare, far vivere un momento di vera spensieratezza, attraverso la straordinaria capacità delle diverse compagnie di coinvolgere il pubblico con uno strumento, quello del dialetto, che ci riporta alle nostre radici”.
“Il teatro dialettale rappresenta un patrimonio culturale importantissimo per i nostri territori – commenta l’assessore agli eventi del Comune di Teramo Antonio Filipponi – un patrimonio vivo che racconta le nostre origini, racconta chi siamo, racconta la storia di un territorio e di una comunità. E lo fa unendo leggerezza e profondità. Per questo non posso che unirmi al Sindaco nel ringraziare Città Futura per questo appuntamento che abbiamo sempre sostenuto e continueremo a sostenere”.
“Ringrazio le istituzioni, gli artisti, i volontari, la stampa e tutti coloro che rendono possibile questa rassegna di teatro dialettale – sottolinea il presidente di Città Futura Graziano Matteucci – questa manifestazione è molto più che intrattenimento: è un atto di resistenza culturale e un gesto d’amore verso il nostro territorio. Il dialetto è la lingua delle radici e della memoria, e attraverso il teatro continua a vivere e a unire generazioni diverse. Con questo spirito abbiamo promosso la prima edizione del Concorso di Poesia Dialettale presso l’Istituto Comprensivo di San Nicolò a Tordino, coinvolgendo gli alunni della scuola primaria. Un’esperienza straordinaria: i ragazzi si sono avvicinati al dialetto con curiosità e rispetto, dimostrando che questa lingua ha ancora molto da dire ai giovani. Il nostro obiettivo è valorizzare il dialetto come patrimonio culturale e, al tempo stesso, avvicinare le nuove generazioni all’associazionismo e alla partecipazione civica, non come semplici spettatori, ma come protagonisti. Per questo continueremo a investire in progetti che uniscano scuola, cultura e comunità”.



