Violenza a Teramo, si punta al rafforzamento dell’azione preventiva
Riunione questa mattina del Comitato per la sicurezza

In seguito alla riunione tecnica di coordinamento delle forze di polizia tenutasi nella giornata di ieri, la prefetta Beatrice Agata Mariano ha convocato il sindaco di Teramo e il presidente della Provincia (presente il vicepresidente) in Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, nel corso del quale, a partire dall’analisi dei fatti di via Pannella, sono state condivise le linee di intervento per contrastare i fenomeni di delinquenza e di disagio giovanile che si manifestano soprattutto nei luoghi di aggregazione e nei pressi degli esercizi pubblici del capoluogo.
In particolare, nel corso dell’incontro è stato delineato un percorso volto a rafforzare ulteriormente l’azione comunitaria in chiave preventiva, attraverso una sempre più stretta collaborazione tra forze di polizia, polizia locale, polizia provinciale, enti locali e altre istituzioni.
In tale contesto ed in virtù del “Protocollo d’intesa per la prevenzione e il contrasto degli atti illegali e delle situazioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica all’interno e nelle immediate vicinanze degli esercizi pubblici”, il Comune provvederà a individuare un referente per ciascun tavolo strategico, coordinato dai dirigenti della Prefettura, al fine di favorire il monitoraggio, in chiave preventiva, delle situazioni di maggiore attenzione e l’attuazione delle iniziative da avviare sulla base degli ambiti tematici individuati: scuola, sicurezza integrata e partecipata, sicurezza stradale e raccordo con gli enti locali.
Particolare rilievo è stato attribuito alla tutela delle categorie fragili e al consolidamento della rete provinciale del sistema integrato di sicurezza, quale strumento fondamentale per intercettare precocemente situazioni di vulnerabilità e prevenire possibili derive verso comportamenti illeciti.
Le forze di polizia hanno confermato il massimo impegno nelle attività di prevenzione e controllo del territorio e, al contempo, il necessario rispetto dei tempi di sviluppo delle attività investigative, anche al fine di ricostruire i più ampi contesti e fenomeni nei quali si collocano i fatti di maggior allarme sociale.
È stata inoltre sottolineata l’importanza della presenza costante delle pattuglie della polizia locale nelle aree urbane maggiormente interessate dai fenomeni oggetto di attenzione, quale elemento di prossimità, deterrenza e rassicurazione per i cittadini.
La prefetta ha infine ribadito che si proseguirà lungo un percorso condiviso che, attraverso il coinvolgimento responsabile di tutte le componenti della comunità, ciascuno nella rispettiva competenza, favorisca la crescita di un contesto sociale più sicuro, inclusivo e attento alle esigenze dei giovani e delle persone più vulnerabili.
“Intercettare e prevenire, anche attraverso la presa in carico delle segnalazioni, pervenute dai cittadini, i comportamenti che possano creare preoccupazioni e allarme sociale. Questo significa lavoro sinergico tra tutte le componenti del sistema integrato di sicurezza, presupposto indispensabile per garantire una città più sicura e coesa”, ha dichiarato Mariano.



